POESIA
LIBECCIO AL MARE
Grovigli di onde s’ammassano agli scogli.
Brilla l’aria di salsedine.
I salmastri carezzano i pensieri.
Un gabbiano solitario arranca fra le schiume e i venti.
L’acqua lambisce la strada.
Sbattono le finestre.
Troppo rumore: piange il bimbo nella culla.
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Poesie
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LIBECCIO AL MARE
13 febbraio 2007, di Raimondo Pistoia -
ALBA D’INVERNO
12 febbraio 2007, di Raimondo PistoiaALBA D’INVERNO
Brezza la tramontana fra le tempie.
E’ mattino presto.
Nuvole di nero scorrazzano per il cielo.
Qualche stella qua e là si fa vedere.
Ancora la luna si nutre dell’astro.
Inizia il cammino dei pensieri.
Due raggi si affacciano all’orizzonte.
S’accorciano le ombre alla luce del lampione
tremante sotto l’agire del (...) -
VETRINE IN FESTA
5 dicembre 2006, di Raimondo PistoiaS’affollano le genti alle vetrine.
sorridenti manichini vestiti di nuovo salutano gli attenti sguardi delle belle signore.
Ecco sta guardando il mio bell’abito da sera.
Inizian le danze.
Una dolce musica investe la vetrina.
E il manichino balla il piumato valzer di Natale.
Piange il manichino fra le luci di incessante rumore.
Basta perchè sto quì a fare il pagliaccio?
Voglio andare via.
Voglio cogliere anch’io le gioie della (...) -
MARE A VIAREGGIO
5 dicembre 2006, di Raimondo Pistoiacala la sera lungo mare a Viareggio.
S’alza un venticello freddo:è autunno ormai.
Vanno goffe le vesti agli uomini.
E i ragazzi hanno le teste immerse in acppucci di tuta.
T’affacci lì al burlamacco e guardi il mare.
Grosse nuvole nere stanno all’orizzonte.
Qualche gabbiano qua e là gracchia in cerca di un rifugio per la notte.
Le onde del mare laggiù oltre la lunga spiaggia s’affannano alla battigia.
Spumeggiano.
Gridano alle maschere del vecchio carnevale che tutto va bene, tutto è (...) -
VETRINE ALBA
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA: VETRINE Colori e luci incuriosiscono gli sguardi. Muove la mente verso i lidi delle proprie esperienze.
Coglie i sogni dei poveri.
Le noie dei ricchi.
Le evoluzioni del potere.
Occhi che guardano vetrine lucenti.
Abiti, scarpe e corrono gli occhi fra cellulari e computer.
Fra i freddi sorrisi di chi in vetrina coglie tante attenzioni:manichini di cera sciolgono i lamenti delle miserie. Luci alogene ogni sera a far brillare di vita scuri feticci. A scombinare cuori che (...) -
SOGNO DI BIMBO E LA MIA MICIA E’ MORTA
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA:
SOGNO DI UN BIMBO
Dolci note sulle mura di una stanza.
L’angelo muove le ali.
Il bimbo sorride nel sonno.
Poi:
il sole risplende nella foresta grigia.
L’orso scuote le sue grosse spalle.
Il coniglio rizza le orecchie.
Biancaneve freme per la strega .
Un dolce battito di ciglia:
buon giorno mamma.
POESIA:
LA MIA MICIA E’ MORTA
Dove sarai mia piccola amica?
A correre nei cieli?
A giocare con le nuvole?
A miagolare per lui che regna nell’universo?
Chissà forse Pietro (...) -
CITTA’ IN INVERNO
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPoesia:
CITTA’ D’INVERNO
Triste il pensiero coglie lo scorrere del tempo
negli immensi spazi della spiritualità.
Strade bagnate, rumori di grondaie,
di continuo tintillare di gocce dai tetti.
marmitte sbuffanti a strombazzare grigi fumi,
a minare i respiri.
Passano nere le ruote:scuri mostri rotondi stridono l’incrocio nel rosso divenire della luce volante.
In variopinto apparire corrono le vie in luccichio di insegne
ad indicare vetrine.
Ad inneggiare ai consumi vestiti di nuovo. (...) -
BOMBE A PRIMAVERA
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA:
BOMBE A PRIMAVERA
Hanno colpito la Spagna.
Europa in subbuglio.
Fiamme sui treni.
Lacrime e morte fanno da cornice alla disperazione.
Occhi impauriti a cercare la vita.
E urla strazianti e bimbi piangenti e madri affannate in cerca dei figli.
Vennero in tanti.
Con barbe,
turbanti
bombe già pronte.
Ed erano islamici:che Allah li protegga,
hanno gridato quei padri: che i loro destini fioriscano di libertà.
Quale prezzo è costata qualcuno lo sa: tantissimi morti BR
madri (...) -
INVERNO A MARINA DI PISA
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA:
INVERNO A MARINA DI PISA
Passato il libeccio
arriva la bonaccia.
Lento il pescatore muove la canna dallo scoglio.
Il mare assorbe l’energia della vita.
Passa all’orizzonte il peschereccio.
Intorno i gabbiani fanno sprizzare l’acqua ai secchi tuffi.
Stentano i raggi a brillare le onde.
Il grigio cielo sfiora lieve il tracimare delle acque a riva.
S’alza un pò di brezza.
Si coprono le nuche.
I guanti imbracciano le canne.
Abbocca il muggine.
scuote la lenza , brilla vivace ai (...) -
IL TEMPO
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA:
ILTEMPO
Il tempo ha avuto un cominciamento?
E quando è stato?
Il mondo è emanazione di Dio e il tempo con esso?
Prima che tutto fosse il tempo c’era?
E se il tempo c’era DIo cosa faceva?
O spiriti dell’universo correte da me
piccolo uomo che fugge nel tempo,
dannato dai ricordi della storia.
Morti atroci hanno battuto i tempi del mondo.
Miserie e lotte hanno accompagnato le ore dell’uomo.
E Dio disse: sia fatto l’universo e con esso il tempo
e l’uomo a battere le ore delle (...)
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