Vante tempeste enno passate sulla mi testa.
La guerra, la riostruzione, la politia, vella vera
nelle piazze.
E’ vero si, ma un ti dimentià la miseria! di vella ce n’era a ballini.
E si mangiavano e pomodori on le ragnatele, corti lì, lì, ner campo
vando er contadino era distratto. Comeran boni.
Si ruzzava fra le macerie delle bombe: un c’era più una asa ritta.
S’andava dar prete a gioà a pallone. Anco e tornei : San Marco contro er San Martino (...)
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Poesie
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LA FAME NER MONDO
21 novembre 2011, di Admin -
LA PIPI’ IN PISA
21 novembre 2011, di AdminO Ivanne! ma te quando devi piscià e sei in centro mi dici in dove vai a falla. Te lo iedo perchè l’artro giorno un ne potevo più, c’avevo a crampi ar basso ventre, andai in un barre, con le mani a tenemmi la pancia e sai osa mi dissero, dopo ave fatto la onsumazione? Noi er cesso un ce l’abbiamo se vole piscià lo vada a dì ar Sindao. Ensomma, lo sai poi om’è finita, non un lo so, se un me lo dici? De te lo dio si: Sono ito in Comune, ma er cesso varda aso era ’ntasato. Allora di (...)
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Renzi
1 novembre 2011, di AdminStai a vedè che e tre giorni di Renzi in quer di Firenze han fatto ’r botto.
De, tutti vecchi da bersani a tirà giù galleggiano a vista, perchè se un li vedi più
vordì che enno affogati.
Un è mia tanto er novo di Renzi a avè fatto tutto vesto. No, no, è stato artro:è l’avè voluto
ad ogni osto rimestolà ner vecchio, che ha dato noia alle genti der Pd.
O cosa c’entra oggi indà a ritrovà L’olivo, e radiali di sinistra e tutto er resto.
Ci vole er novo perchè la gente e (...) -
POESIA
10 maggio 2008, di Raimondo PistoiaE’ nata Camilla
Un soffio di vita là nella culla fa sentire le sue gesta.
Piccole dita si stringono al palmo, gambette saltanti
Fra terse lenzuola.
Un gemito, due occhietti si aprono alla vita.
Un pianto sommesso dice alla mamma : Ho fame.
S’attacca a quel seno bocchina affannata. Cerca l’amore.
La madre la stringe , la sua bimba è (...) -
ER GIOO DER PONTE 2007
26 giugno 2007, di Raimondo PistoiaAr Sindao di Pisa
’R GIOO DER PONTE 2007
O Neri
l’hai visto ’r gioo?
E l’ho visto si ero o la mi moglie.
Con
la tu moglie! Un me lo di,
chissà com’è restata a vedè
qull’ammucchiata sur ponte.
Un m’è
piaciuto neanche un poino.
O com’ erano e vartieri, le magistrature
e ’Apitani te l’ arriordi,
tutti vestiti d’acciaio lì in mezzo
ar
ponte a da l’ aire a sua.
Oggi invece enno tutti insieme e un ci si
’apisce più nulla.
Si dice che ’r gioo deve ambià e la (...) -
E AND0’ A FA ’R PRESIDE
8 giugno 2007, di Raimondo PistoiaO, hai sentito, la maestra Paola se ne va.
No! E dove va?
E va a fa ’r Preside.
’r Preside ma quando mai!
Vai, vai, stai siuro e gl’è come dio io.
E quando accade?
A settembre.
e dove anderà?
A, questo un si sa davvero, a Marina però no di siuro,
’r Preside c’è già e se anche un fusse osì, a lei un gli tocca davvero.
E allora e bimbi, le crassi, la scola, le olleghe, e bidelli, un ni
mancheranno punto?
te cosa hai a di?
Chi io ?
Si te.
Io dio di (...) -
POESIA
29 maggio 2007, di Raimondo PistoiaAutostrade infiammmate.
l’asfalto emana onde di caldo.
Sui cigli erbe dorate dal secco estivo attendono l’ora del fuoco.
Un cane assetato,stanco, disperato, dagli occhi imploranti, cerca il padrone.
Dove sei? Ti ho amato tanto. Ti ho dato tutto me stesso accucciato ai tuoi piedi ad aspettare carezze.
Mi hai lasciato su una strada rovente ad attendere la morte.
Il caldo affanna i respiri, distoglie i pensieri, cavalca le lingue di fuoco delle cattiverie. (...) -
LA CROCE
27 maggio 2007, di Raimondo PistoiaPoesia
LA CROCE
Morì quell’uomo sulla croce.
Il calvario affaticato dal sangue a sgorgare fra le anime dei pentiti.
Lo ricordiamo così,fermo fra i chiodi e la lancia a pregare quel Padre per il nostro perdono.
Un Padre supremo ad accogliere la supplica del figlio morente per mano maligna.
Quale perdono agli uomini vili? Un inferno di vita e la voglia di ricominciare.
Quel Cristo ancora oggi si appende sui muri e tanta tristezza fa velare gli sguardi.
Qualcuno (...) -
MAMMA HO SETE
24 marzo 2007, di Raimondo PistoiaMAMMA HO SETE
Lacrime scendono su smunti visetti.
Occhi imploranti parlano alle madri.
Chiedono acqua:
mamma ho sete, ho tanta sete.
Il Sole cocente, il caldo insistente,
deserti di sabbia in sommossa abbracciati dai venti.
E vennero gli angeli ed erano in tanti.
Molta acqua portavano alle genti assetate.
Cascate e ruscelli e pesci saltanti in acque brillanti.
Che bello fu detto, sono arrivate le acque da tanto lontano,
e i bimbi imploranti hanno (...) -
PISA
19 febbraio 2007, di Raimondo PistoiaPISA
Quei marmi rosati di sole hanno della storia
forti messaggi.
Scrutano gli occhi verso il divenire dell’uomo
segnante le gesta delle proprie conquiste.
Annunciano agli altri gli eroi del tempo che fu: battaglie sui mari, deserti d’onde in sommossa fra i morti alla deriva in cerca di pace.
L’ultima venne alla Meloria quel sei d’agosto affondò la città.
Galleggiano i morti in acque spumeggianti. Tutto finì nel mare d’agosto e Pisa perì fra le onde di sangue.
Adesso siamo qui a (...)
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