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	<title>Centro Walter Tobagi - Pisa</title>
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		<title>LA COSCIENZA</title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;LA COSCIENZA Universo di pensiero. Ad unire le luci della volont&#224; pi&#249; profonda. A dirigere melodie fra i concerti di sapienza. E le note del pensiero pi&#249; pi&#249; bello. a disegnare i futuri della umanit&#224;. ASTIANATTE &lt;br class='autobr' /&gt;
L' Autocoscienza nella storia della Filosofia &lt;br class='autobr' /&gt;
DA SOCRATE AD AGOSTINO &lt;br class='autobr' /&gt;
Mentre l'indagine dei filosofi presocratici era incentrata sulla natura, e riguardava forme di pensiero impersonale (l'intelletto di Anassagora, il numero di Pitagora, l'essere di Parmenide), &#232; con Socrate che (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;LA COSCIENZA&lt;br class='autobr' /&gt;
Universo di pensiero. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ad unire le luci della volont&#224; pi&#249; profonda. &lt;br class='autobr' /&gt;
A dirigere melodie fra i concerti di sapienza. &lt;br class='autobr' /&gt;
E le note del pensiero pi&#249; pi&#249; bello.&lt;br class='autobr' /&gt;
a disegnare i futuri della umanit&#224;. &lt;br class='autobr' /&gt;
ASTIANATTE&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L' Autocoscienza nella storia della Filosofia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;DA SOCRATE AD AGOSTINO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mentre l'indagine dei filosofi presocratici era incentrata sulla natura, e riguardava forme di pensiero impersonale (l'intelletto di Anassagora, il numero di Pitagora, l'essere di Parmenide), &#232; con Socrate che per la prima volta il pensiero si sofferma sull'autocoscienza, ovvero sulla riflessione dell'anima umana su di s&#233;, intesa come io individuale. Socrate era convinto di non sapere, ma proprio per questo egli si accorse di essere il pi&#249; sapiente di tutti. A differenza degli altri, infatti, pur essendo ignorante come loro, Socrate era dotato di autocoscienza, perch&#233; &#034;sapeva&#034; di non sapere, cio&#232; era consapevole di quanto fosse vana e limitata la propria conoscenza della realt&#224;. Per Socrate tutto il sapere &#232; vano se non &#232; ricondotto alla coscienza critica del proprio &#034;io&#034;, che &#232; un &#034;sapere del sapere&#034;. L'autocoscienza &#232; quindi per lui il fondamento e la condizione suprema di ogni sapienza. &#171;Conosci te stesso&#187; sar&#224; il motto delfico che egli fece proprio, a voler dire: solo la conoscenza di s&#233; e dei propri limiti rende l'uomo sapiente, oltre a indicargli la via della virt&#249; e il presupposto morale della felicit&#224;. Per Socrate infatti una vita inconsapevole &#232; indegna di essere vissuta.&lt;br class='autobr' /&gt;
Una tale autocoscienza tuttavia non &#232; insegnabile n&#233; trasmissibile a parole, poich&#233; non &#232; il prodotto di una tecnica: ognuno deve trovarla da s&#233;. Il maestro pu&#242; solo aiutare i discepoli a farla nascere in loro, all'incirca come l'ostetrica aiuta la madre a partorire il bambino: non lo partorisce lei stessa. Questo metodo socratico era noto come maieutica; e l'oggetto a cui mirava era da lui chiamato d&#225;im&#333;n, ovvero il demone interiore, lo spirito guida che alberga in ogni persona.&lt;br class='autobr' /&gt;
Fu Con Socrate dunque che vennero posti in tal modo i capisaldi di tutta la filosofia successiva, basata sul presupposto che la vera conoscenza non deriva dai sensi, ma nasce dall'uso consapevole della ragione.&lt;br class='autobr' /&gt;
Con Platone che come sappiamo fu allievo di Socrate si affront&#242; il problema della autocoscienza anche nella &#034;repubblica &#034;, dove per bocca di Socrate Platone affronta il tema della Autocoscienza. Come sembra per&#242; essa essa non ha un oggetto ben definito se non quello di conoscere se stessi. Per Platone dunque l'autocoscienza &#232; legata ai fondamenti della sapienza che sono gi&#224; presenti nella mente umana perch&#233; eterni, ma si dimenticano all'atto della nascita. Conoscere dunque per Platone significa ricordare. Cio&#232; diventare coscienti di questo sapere interiore che sta a livello inconscio dentro di noi , ed &#232; perci&#242; innato. Quindi gli organi sensitivi secondo il filosofo hanno solo la funzione di risvegliare dentro di noi il ricordo, l'autocoscienza da risvegliare. Essa per&#242; non dipende dagli oggetti della realt&#224; sensibile, ma &#232; qualcosa di assoluto. Nel diventare allora coscienti delle idee ci accorgiamo dei limiti del mondo terreno ed anche della impossibilit&#224; di avere una conoscenza certa sulla base di dati acquisiti solo con l'esperienza , prescindendo cio&#232; dalla libera autocoscienza del pensiero.&lt;br class='autobr' /&gt;
Anche in Aristotele comunque &#232; presente la riflessione sulla autocoscienza . Infatti egli parla del &#034; Pensiero di pensiero &#034; come presupposto della conoscenza, che lui intende come scienza degli universali. Tutto ci&#242; &#232; opera dell'intelletto, mentre i sensi possono solo dare conoscenza limitata. Si tratta di un processo che si evolve. In una prima fase l'intelletto &#232; passivo e recepisce solo gli aspetti contingenti e transitori della realt&#224;, per poi addivenire all'intelletto attivo , che coglie l'essenza della realt&#224; e cos&#236; facendo porta a compimento il processo di consapevolezza portandolo dalla potenza all'atto. Alla fine l'atto puro, che &#232; Dio sar&#224; la pura autocoscienza, cio&#232; &#034; il pensiero di pensiero&#034; , che pensa perennemente se stesso e coglie la realizzazione compiuta di ogni ente in divenire pur restando immobile. Come dire: il fine della Filosofia secondo Aristotele &#232; la capacit&#224; della autocoscienza che differenzia l'uomo dagli animali&lt;br class='autobr' /&gt;
E' comunque nel sistema filosofico dei Neoplatonici II secolo d.C fino al VII d.C. , in particolare con Plotino che il tema della autocoscienza diventa emanazione dall'UNO.&lt;br class='autobr' /&gt;
Egli adopera il termine Nous gi&#224; utilizzato da Anassagora e Aristotele per indicare appunto l'attivit&#224; autocosciente del Pensiero. Con Plotino torna anche la polemica contro le teorie atomiste della conoscenza, essendo l'Autocoscienza per lui il fondamento supremo e immediato del sapere, superiore alla conoscenza di tipo mediato propria della razionalit&#224; discorsiva (e superiore alla conoscenza sensibile): qualcosa cio&#232; di non componibile. Essa &#232; la diretta espressione dell'Uno, il quale traboccando esce fuori da s&#233;, in uno stato di estasi contemplativa, producendo la propria autocoscienza. Il Nous o Intelletto &#232; appunto questa autocoscienza dell'Uno, che si sdoppia cos&#236; in un soggetto contemplante e un oggetto contemplato, i quali formano una realt&#224; sola, perch&#233; il soggetto pensante &#232; identico all'oggetto pensato: si tratta dell'identit&#224; immediata di Essere e Pensiero di cui aveva parlato anche Parmenide, situata al di l&#224; dell'opera mediatrice della ragione, e quindi raggiungibile solo tramite intuizione. Insomma Una volta che il pensiero sar&#224; privato di ogni contenuto, esso stesso si fermer&#224;, poich&#233; non pu&#242; esistere un pensiero senza contenuto, e quindi uscendo da s&#233; si avr&#224; l'estasi, quando la propria individualit&#224; si identifichi con quella di Dio. Vivere una tale esperienza &#232; dato a pochissimi, a causa della situazione paradossale per cui, come dice Plotino, &#171;per superare s&#233; stessi occorre sprofondare in s&#233; stessi&#187;.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'autocoscienza poi nel pensiero cristiano divenne quindi un tema di rilievo nell'ambito della riflessione cristiana, essendo vista come la manifestazione pi&#249; diretta e immediata di Dio, che secondo il cristianesimo alberga nell'interiorit&#224; di ogni essere umano. Diventare coscienti di s&#233; significava dunque diventare coscienti della voce divina.&lt;br class='autobr' /&gt;
Anche Agostino, rifacendosi a Plotino, avvert&#236; fortemente il richiamo dell'interiorit&#224;:[ &#171;Gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, e non pensano a se stessi&#187;. Egli mise in risalto come Dio, in quanto non &#232; oggetto ma Soggetto, sia presente nell'interiorit&#224; del nostro io pi&#249; di noi stessi, e rappresenti per il nostro pensiero la condizione del suo costituirsi e la sua meta naturale. Nel risalire a Lui, occorre per&#242; attraversare la fase del dubbio, che &#232; un momento essenziale e indicativo del disvelarsi della verit&#224;. Nel dubbio si &#232; portati a non credere a niente, e tuttavia non si pu&#242; dubitare del dubbio stesso, ossia del fatto che sto dubitando. La coscienza del mio dubbio &#232; garanzia sicura di verit&#224;, perch&#233; &#232; un sapere innato, che presuppone qualcosa di superiore come sua causa. Il dubbio consapevole permette cos&#236; di riconoscere le false illusioni che sbarravano l'accesso alla verit&#224;, dopodich&#233; l'anima non pu&#242; propriamente possedere Dio, ma piuttosto ne verr&#224; posseduta. Questa autocoscienza, che si produce in un lampo di intuizione, &#232; essenzialmente un dono di Dio.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>LA NEVICATA</title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;La nevicata &lt;br class='autobr' /&gt; Solitudini immerse in silenziose &lt;br class='autobr' /&gt; compagnie di natura, &lt;br class='autobr' /&gt;
fra incantevoli melodie di pensiero.
&lt;br class='autobr' /&gt; A cogliere battiti d'ali e ululati di lupi.
&lt;br class='autobr' /&gt; Al fischiare dei venti.
&lt;br class='autobr' /&gt; Astianatte&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La nevicata &lt;br class='autobr' /&gt; Solitudini immerse in silenziose &lt;br class='autobr' /&gt; compagnie di natura, &lt;br class='autobr' /&gt;
fra incantevoli melodie di pensiero.&lt;br class='autobr' /&gt; A cogliere battiti d'ali e ululati di lupi.&lt;br class='autobr' /&gt; Al fischiare dei venti.&lt;br class='autobr' /&gt; Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>PRIMAVERA</title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;POESIA&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Primavera &lt;br class='autobr' /&gt;
Alberi in fiore,&lt;br class='autobr' /&gt;
ad inviare profumi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Genti ai sorrisi.&lt;br class='autobr' /&gt;
E le tristezze.&lt;br class='autobr' /&gt;
A guardare i danni della umanita' &lt;br class='autobr' /&gt;
astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>CHISSA'DOMANI</title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;CHISSA' DOMANI Ieri finiva un anno amico mio. Vedi &#232; sembrato l'eternit&#224;. Accadeva da giovincelli : alla fretta per esser uomini. Ieri non fu cos&#236;: la stanchezza , forse. Il peso della vita a divenire sempre pi&#249; grave. Pensieri velati dai dubbi. Nell'andare verso mete invisibili. ASTIANATTE &lt;br class='autobr' /&gt;
'LL'ANNO DI IERI E ANCO VELLO D'OGGI E' gu&#224; caro 'r mi Dignene ieri ggli&#232; finito un anno da dimentiallo e un pensacci pi&#249;. Un passava mai, si sortiva da un probrema e subito ne 'ominciava 'n artro : robba da (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;CHISSA' DOMANI&lt;br class='autobr' /&gt;
Ieri finiva un anno amico mio.&lt;br class='autobr' /&gt;
Vedi &#232; sembrato l'eternit&#224;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Accadeva da giovincelli : alla fretta &lt;br class='autobr' /&gt;
per esser uomini.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ieri non fu cos&#236;: la stanchezza , forse.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il peso della vita a divenire sempre pi&#249; grave.&lt;br class='autobr' /&gt;
Pensieri velati dai dubbi.&lt;br class='autobr' /&gt; Nell'andare verso mete invisibili. &lt;br class='autobr' /&gt; ASTIANATTE&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;'LL'ANNO DI IERI E ANCO VELLO D'OGGI&lt;br class='autobr' /&gt;
E' gu&#224; caro 'r mi Dignene ieri ggli&#232; finito un anno&lt;br class='autobr' /&gt;
da dimentiallo e un pensacci pi&#249;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Un passava mai, si sortiva da un probrema e subito ne 'ominciava 'n artro : robba da mettisi le mano ne' 'apelli dalla disperazione.&lt;br class='autobr' /&gt;
'r Covidde, 'he c'ha rimbussolati tutti e oggi a di poino siamo anco rintronati da un sap&#232; 'ome sortinne.&lt;br class='autobr' /&gt;
'r crima , 'he mamma mia ci sveglia ar mattino e un si sa 'osa accadr&#224; della giornata: piove? boh? c'&#233; 'r sole, boh? oooh? un cader&#224; mia la neve? Via o Astianatte ma siamo d'estate...? Si perch&#233; , o Dignene? e si &#233; passato 'll'nverno riscardati dar solicchio vasi estivo , un ti meravigli&#224; se poi d'agosto nevia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma poi le burrasche,'ll'alluvioni, le frane , anco varche terremoto sparso di va e di la, robba da mettisi a url&#224; contro ar destino.&lt;br class='autobr' /&gt;
Via gi&#249; , Astianatte , ora un ci stiamo a pens&#224;, siamo nell'anno novo, si dove esse fiduciosi. Dignene: a me la fiducia un m'&#232; mai mancata, ma di scarogna 'ome vesta vi un sen'era mai vissuta : robba da toccassi gli zibidei ogni vorta 'he si mette 'r naso fori dell'uscio di 'asa. Ma poi oooh? anco 'na guerra c'&#232; toccata sta li ne' pressi . Io sentimi bene Dignene , oramai siamo amici da un fottio d'anni, e ci si 'onosce , ggli&#232; 'ome esse fratelli, ma resto ner dubbio e le 'osine a modino ora finch&#232; un le vedo e le sento 'on le mano, un ci 'redo pi&#249;. Sono doventato un empirista e anco scettio, doppo le batoste toccate ner crede alle befane dell'anno passato. 'nsomma Dio c'&#233; e c'ho le prove ora un lo dio pi&#249; da subito , aspetto 'he ci sii davvero.&lt;br class='autobr' /&gt;
ASTIANATTE&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>'R PASSO DE' OLOMBACCI </title>
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		<description>
&lt;p&gt;O, hai sentito Dignene? , o dimmelo subito, 'osa voi 'he abbi sentito , se un me lo dici? &lt;br class='autobr' /&gt;
Pare 'he 'r tiro a' olombacci in quer di Marina o e un si pole pi&#249; fa. &lt;br class='autobr' /&gt;
Siii! , e tutte velle postazioni e c'enno in dove vanno? &lt;br class='autobr' /&gt;
A, vesta osa vi un &#232; data a sapessi: forse penzeranno di fa er tiro alle passere. &lt;br class='autobr' /&gt; Astianatte&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;O, hai sentito Dignene? , o dimmelo subito, 'osa voi 'he abbi sentito , se un me lo dici?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pare 'he 'r tiro a' olombacci in quer di Marina o e un si pole pi&#249; fa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siii! , e tutte velle postazioni e c'enno in dove vanno?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A, vesta osa vi un &#232; data a sapessi: forse penzeranno di fa er tiro alle passere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>IL TEMPO</title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;IL TEMPO
&lt;br class='autobr' /&gt;
Estate all'imbrunire, &lt;br class='autobr' /&gt;
fra gli anni del silenzio.
&lt;br class='autobr' /&gt;
La calda terr&#224; a muovere le energie del passato.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Pensieri scolpiti nelle rocce del ricordo&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;IL TEMPO&lt;br class='autobr' /&gt;
Estate all'imbrunire, &lt;br class='autobr' /&gt;
fra gli anni del silenzio.&lt;br class='autobr' /&gt;
La calda terr&#224; a muovere le energie del passato.&lt;br class='autobr' /&gt;
Pensieri scolpiti nelle rocce del ricordo&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>I QUANTI</title>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;I QUANTI
&lt;br class='autobr' /&gt;
Chi Sei?
&lt;br class='autobr' /&gt;
Sono un Fotone.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Un corpuscolo
&lt;br class='autobr' /&gt;
La luce.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Cosa fai?
&lt;br class='autobr' /&gt; Mi cullano le onde .
&lt;br class='autobr' /&gt;
vivo fra il saltellar d'elettroni.
&lt;br class='autobr' /&gt; A fare nuovo pensiero.
&lt;br class='autobr' /&gt;
A te cosa importa?
&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma dove vai?
&lt;br class='autobr' /&gt; Fermati!
&lt;br class='autobr' /&gt;
Non ti voglio pi&#249; vedere sei antipatico.
&lt;br class='autobr' /&gt;
E' sparito! E ora?
&lt;br class='autobr' /&gt;
Eccomi: cosa vuoi adesso?
&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma io non ti ho cercato!
&lt;br class='autobr' /&gt;
Si che lo hai fatto, senn&#242; non c'ero.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Per&#242; non sei dove stavi prima!
&lt;br class='autobr' /&gt;
Lo so, ma &#232; un tuo problema.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Io sono dove mi vuoi vedere te. (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;I QUANTI&lt;br class='autobr' /&gt;
Chi Sei?&lt;br class='autobr' /&gt;
Sono un Fotone.&lt;br class='autobr' /&gt;
Un corpuscolo&lt;br class='autobr' /&gt;
La luce.&lt;br class='autobr' /&gt;
Cosa fai?&lt;br class='autobr' /&gt; Mi cullano le onde .&lt;br class='autobr' /&gt;
vivo fra il saltellar d'elettroni.&lt;br class='autobr' /&gt; A fare nuovo pensiero.&lt;br class='autobr' /&gt;
A te cosa importa?&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma dove vai?&lt;br class='autobr' /&gt; Fermati!&lt;br class='autobr' /&gt;
Non ti voglio pi&#249; vedere sei antipatico.&lt;br class='autobr' /&gt;
E' sparito! E ora?&lt;br class='autobr' /&gt;
Eccomi: cosa vuoi adesso?&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma io non ti ho cercato!&lt;br class='autobr' /&gt;
Si che lo hai fatto, senn&#242; non c'ero.&lt;br class='autobr' /&gt;
Per&#242; non sei dove stavi prima!&lt;br class='autobr' /&gt;
Lo so, ma &#232; un tuo problema.&lt;br class='autobr' /&gt;
Io sono dove mi vuoi vedere te. ASTIANATTE&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>LA CANDEROLA</title>
		<link>http://spip.tobagi.eu/spip.php?article530</link>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



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&lt;p&gt;LA CANDEROLA E anco vest'anno 'aro Dignene siamo ar giorno della 'Anderola. Stamani varche nuvolotta gironzolava per 'r cielo pisano tanto per arriordacci 'he si, 'r freddo sta a cal&#224;, ma 'nzomma c'&#232; da sta sempre 'n campana , vesti vi enno sempre giorni e settimane 'he un c'&#232; ma da sta siuri 'or tempo e c'aspetta . Toh! o Astianatte, per&#242; via su 'r sole e c'&#232; e si vede anco bene . ll'aria un ggli&#232; poi 'os&#236; fredda 'ome e giorni passati e anco 'll'umidit&#224; si sente di meno. A Marina si respira 'll'aria (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;LA CANDEROLA&lt;br class='autobr' /&gt;
E anco vest'anno 'aro Dignene siamo ar giorno&lt;br class='autobr' /&gt;
della 'Anderola. Stamani varche nuvolotta gironzolava per 'r cielo pisano tanto per arriordacci 'he si, 'r freddo sta a cal&#224;, ma 'nzomma c'&#232; da sta sempre 'n campana , vesti vi enno sempre giorni e settimane 'he un c'&#232; ma da sta siuri 'or tempo e c'aspetta . Toh! o Astianatte, per&#242; via su 'r sole e c'&#232; e si vede anco bene . ll'aria un ggli&#232; poi 'os&#236; fredda 'ome e giorni passati e anco 'll'umidit&#224; si sente di meno. A Marina si respira 'll'aria sarmastra fra un leggero maestralino 'he 'accarezza le gote. Ggli&#232; un bigi&#249; sta 'n sur mare stamattina. Vien voglia di spogliassi, di toglisi giacconi e maglie e di sta in manie 'orte. Stai attento Dignene anco te un siei pi&#249; di primo pelo! Dai retta tappati 'he un t'abbi a raffredd&#224;, tanto 'r sole lo pigli uguale: ti stiocchi a pomatta su 'na panchina e 'r viso ti s'abbronza un poettino . 'nzenn&#242; fai du' passi , un ti fanno mia male? Ti si sciorgano le giunture dell'ossa e stai a ved&#232; 'he ci stiocchi anco 'na 'orsettina. E poi ooh! un ti scord&#224; d'nd&#224; 'n chiesa a accende la 'andela. per 'r giorno della 'anderola si dove anco preg&#224; , perch&#233; vero 'he oggi c'&#233; 'r sole, ma un si sa mai 'he un'abbi 'r tempo a facci varche scherzaccio, vai du' Ave Marie e varche Padre Nostro ggli&#232; bene dilli... E cos&#236; sia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>BEFANA 2022</title>
		<link>http://spip.tobagi.eu/spip.php?article524</link>
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		<dc:date>2022-01-05T13:46:34Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;BEFANA 2022
&lt;br class='autobr' /&gt;
Bimbi a guardare il primo buio.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Arriver&#224; quest'anno la Befana a portare doni e gioia?
&lt;br class='autobr' /&gt;
La vecchina con la scopa e il sacco in spalla sta ancora
&lt;br class='autobr' /&gt;
fra noi.
&lt;br class='autobr' /&gt; A farci sognare.
&lt;br class='autobr' /&gt;
A farci tornare bimbi.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Lacrime e sorrisi solcano i visi.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Vecchi canuti a guardare nipoti .
&lt;br class='autobr' /&gt; Fremono ai regali.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Torner&#224; e sar&#224; fra noi ad aiutare le gioie.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Fra le tristezze del nostro tempo
&lt;br class='autobr' /&gt;
Astianatte&lt;/p&gt;


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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;BEFANA 2022&lt;br class='autobr' /&gt;
Bimbi a guardare il primo buio.&lt;br class='autobr' /&gt;
Arriver&#224; quest'anno la Befana a portare doni e gioia?&lt;br class='autobr' /&gt;
La vecchina con la scopa e il sacco in spalla sta ancora&lt;br class='autobr' /&gt;
fra noi.&lt;br class='autobr' /&gt; A farci sognare.&lt;br class='autobr' /&gt;
A farci tornare bimbi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Lacrime e sorrisi solcano i visi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Vecchi canuti a guardare nipoti .&lt;br class='autobr' /&gt; Fremono ai regali.&lt;br class='autobr' /&gt;
Torner&#224; e sar&#224; fra noi ad aiutare le gioie.&lt;br class='autobr' /&gt;
Fra le tristezze del nostro tempo&lt;br class='autobr' /&gt;
Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>IL NOSTRO TEMPO</title>
		<link>http://spip.tobagi.eu/spip.php?article495</link>
		<guid isPermaLink="true">http://spip.tobagi.eu/spip.php?article495</guid>
		<dc:date>2021-09-27T05:47:13Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;IL NOSTRO TEMPO &lt;br class='autobr' /&gt; Mostri di cielo in subbuglio.
&lt;br class='autobr' /&gt; Menti affaticate.
&lt;br class='autobr' /&gt; Paure.
&lt;br class='autobr' /&gt; E un divenire fra il ronzio dei computer.
&lt;br class='autobr' /&gt; Umanit&#224; senza meta a scrutare orizzonti di nulla.
&lt;br class='autobr' /&gt; E bambini a giocare coi mitra.
&lt;br class='autobr' /&gt; Fra raggi di sole per fiebile luce &lt;br class='autobr' /&gt; Astianatte&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique7" rel="directory"&gt;Poesie&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;IL NOSTRO TEMPO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Mostri di cielo in subbuglio.&lt;br class='autobr' /&gt; Menti affaticate.&lt;br class='autobr' /&gt; Paure.&lt;br class='autobr' /&gt; E un divenire fra il ronzio dei computer.&lt;br class='autobr' /&gt; Umanit&#224; senza meta a scrutare orizzonti di nulla.&lt;br class='autobr' /&gt; E bambini a giocare coi mitra.&lt;br class='autobr' /&gt; Fra raggi di sole per fiebile luce&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



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