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	<title>Centro Walter Tobagi - Pisa</title>
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		<title>LA RIFORMA DEL CATASTO</title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



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&lt;p&gt;Dopo che le Commissioni Finanze di Camera e Senato avevano raggiunto a fine giugno un accordo su un documento conclusivo di un'indagine conoscitiva sulla riforma del fisco durata mesi e che, tra le linee guida, non conteneva alcun riferimento alla riforma del catasto, ecco che il tema torna d'attualit&#224;. &lt;br class='autobr' /&gt;
E lo fa attraverso le parole dell'ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco, totalmente a favore della riforma. Che non convincono affatto. Anzi, autorizzano i peggiori sospetti. &lt;br class='autobr' /&gt;
Partendo dalla (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique6" rel="directory"&gt;Articoli&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Dopo che le Commissioni Finanze di Camera e Senato avevano raggiunto a fine giugno un accordo su un documento conclusivo di un'indagine conoscitiva sulla riforma del fisco durata mesi e che, tra le linee guida, non conteneva alcun riferimento alla riforma del catasto, ecco che il tema torna d'attualit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E lo fa attraverso le parole dell'ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco, totalmente a favore della riforma. Che non convincono affatto. Anzi, autorizzano i peggiori sospetti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partendo dalla constatazione che oggi esistono valori catastali fortemente disallineati rispetto ai valori di mercato e che tale distanza &#232; variabile in relazione alla vetust&#224; degli immobili, alla loro collocazione geografica (nord, sud, citt&#224;, piccoli centri), chiede &#8220;una necessaria modernizzazione di una importante infrastruttura del nostro Paese&#8221;. Ma chi paga (chiediamo noi)? Visco ammette che l'avvicinamento dei valori catastali a quelli di mercato determinerebbe un evidente aumento di gettito e quindi propone di dimezzare le aliquote per raggiungere questo obiettivo. E gi&#224; qui sorgono i dubbi: siamo sicuri che l'incremento della base imponibile sia di entit&#224; tale, da considerare sufficiente un dimezzamento delle aliquote, al fine dell'invarianza di gettito? Ammesso e non concesso che sia cos&#236;, Visco poi ci regala una perla, che ci fa dubitare pure della accortezza della precedente stima. Ammette che, a parit&#224; di gettito, la riforma avrebbe solo effetto redistributivo &#8211; presumibilmente a sfavore degli immobili di pregio del centro delle grandi citt&#224; e a favore degli immobili di pi&#249; recente costruzione situati in periferia e nei piccoli centri &#8211; il cui impatto &#232; pero &#8220;difficile da valutare&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insomma, Visco non sa come potrebbe andare a finire, ma lui ci prova ugualmente. E se andasse male? Ci permettiamo di scommettere che alla fine il saldo netto a favore dello Stato sar&#224; positivo. Altro che invarianza di gettito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allora bisogna smetterla di nascondersi dietro un dito. Il problema sono gli immobili &#8220;fantasma&#8221; che sfuggono completamente al censimento o sono censiti e non pagano? Li si vada a cercare. Gli strumenti non mancano. Ma si lascino in pace gli altri. Ma, conoscendo l'efficienza di molti Comuni, nello scovare e tassare anche la stamberga pi&#249; nascosta (ancorch&#233; abusiva), abbiamo pure il sospetto che anche questo degli immobili fantasma sia un falso problema, usato per attaccare nuovamente il patrimonio immobiliare degli italiani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli Ascari nostrani potranno pure trincerarsi dietro apparenti motivazioni tecniche, ma il mandante di tutto ci&#242; &#232;, come al solito, a Bruxelles e usa lasciare pure le impronte digitali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sapete cosa c'era scritto nelle raccomandazioni Paese del 2019 rivolte dalla Commissione all'Italia? Ecco:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#8220;L'imposta patrimoniale ricorrente sulla prima casa &#232; stata abrogata nel 2015, anche per i nuclei familiari pi&#249; abbienti. Inoltre i valori catastali dei terreni e dei beni, che costituiscono la base per il calcolo dell'imposta sui beni immobili, sono in gran parte non aggiornati ed &#232; ancora in itinere la riforma tesa ad allinearli ai valori di mercato correnti [&#8230;] Raccomanda che l'Italia adotti provvedimenti nel 2019 e nel 2020 in particolare riducendo le agevolazioni fiscali e riformando i valori catastali non aggiornati&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la pistola fumante &#232; proprio nel Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR), cio&#232; il documento che stabilisce i nostri impegni (riforme e investimenti) al fine di ottenere il finanziamento da 191 miliardi in dieci rate semestrali fino al 2026. Qui leggiamo che &#8220;Le CSR rilevanti ai fini del PNRR sono quelle del 2019 e del 2020. La Commissione ha recentemente rilevato un maggiore grado di conformit&#224; per quanto riguarda le CSR 2020. Il Piano risponde a gran parte delle CSR 2019 non ancora soddisfatte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda le Raccomandazioni 2019, con riferimento alla politica fiscale, nella CSR 1 il Consiglio raccomanda di ridurre la pressione fiscale sul lavoro, e di compensare tale riduzione con una revisione delle agevolazioni fiscali e una riforma dei valori catastali non aggiornati, nonch&#233; il contrasto all'evasione, in particolare nella forma dell'omessa fatturazione&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'impegno di recuperare gettito dagli immobili per ridurre la pressione fiscale sul lavoro &#232; nei nostri impegni fino al 2026 con la Commissione UE, altrimenti non arriver&#224; un cent del Recovery Fund.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Insomma non siamo ancora usciti dalla pandemia e non sappiamo se davvero finir&#224;, siamo nel mezzo di un conflitto Europeo di ampia portata , che non si sa dove ci condurr&#224; , ma intanto paghiamo a caro prezzo questi due stati di cose e le nostre finanze, familiari, locali e nazionali sono in profonda crisi, e a tutto questo L'Erop'a ci impone di aggiungere la riforma del catasto che porter&#224; di cferto nuovi prelievi dalle tasche degli Italiani. Infatti il dito puntato sulle tasche nostre riguarda proprioriguarda proprio il piano nazionale per la ripresa e tutto ci&#242; che riguarda il PNRR cio&#232; il documento Eurpeoche stabilisce i nostri impegni al fine di ottenere il finanziamento di 191 miliardi di euro. L'Europa insomma ci impone una riforma che alla fine comporta gli aumenti dei costi sui valori catastali , che dovrebbero essere pareggiati dalla riduzione delle imposizioni fiscali sul lavoro. V'&#232; da giurare che alal fine ci troveremo con una nuova tassa sulla casa , aggiornata e cresciuta, e al solito gettito fiscale pi&#249; o meno rivisto sul lavoro, per buona pace dell'ex Ministro Visco, che non sa neppoure lui come andranno a finire le cose con questa operazione. Una cosa &#232; certa gli Italiani avranno da pagare sempre di pi&#249; allo Stato per la propriet&#224; della loro casa , ai quali azlla fine converrebbe venderla e fare la domanda per averne una popolare dallo Stato. Grazie Tante&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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		<title>'na gita 'su le arpi Apuane</title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Alle vorte e riordi s'arruffaano co' penzieri e allora ci viene da fa 'na sosta obbrigata. O Dignene stamani la Pania faceva 'appello 'on 'na nuvola 'he pareva ni stesse sur capo 'n sulle 23, 'ome si diceva 'na vorta a Pisa. E a me a guardalla m'e venuto d'arriordammi di 'uando (e s'era nell'anni 60) , poo prima 'he 'ndassi a f 'r sordato, s'ndiede a fa 'na scalata der monte Tambura ' sull'arpi Apuane 'n dove sta anco la Pania. Toh? si parti ar mattino di bon 'ora 'or treno . S'era tutti ragazzi (...)&lt;/p&gt;


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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Alle vorte e riordi s'arruffaano co' penzieri e allora ci viene da fa 'na sosta obbrigata. &lt;br class='autobr' /&gt;
O Dignene stamani la Pania faceva 'appello 'on 'na nuvola 'he pareva ni stesse sur capo 'n sulle 23, 'ome si diceva 'na vorta a Pisa. E a me a guardalla m'e venuto d'arriordammi di 'uando (e s'era nell'anni 60) , poo prima 'he 'ndassi a f 'r sordato, s'ndiede a fa 'na scalata der monte Tambura ' sull'arpi Apuane 'n dove sta anco la Pania. Toh? si parti ar mattino di bon 'ora 'or treno . S'era tutti ragazzi dell'anni 'uaranta e cinquanta . Si scese dar treno e ci s'avvi&#242; verso le pendici der monte tambura. 'n sur cammino ci si ferm&#242; dar responsabile der Rifugio, 'r rifugio c'ha un nome si 'hiama Aronte. Ci diede la 'hiave ci 'nform&#242; 'he la bombola der gasse ggliera piena, messa da poino , e ci raccomand&#242; di lasciallo pulito ammodino . Oh? e s'era 'na diecina tutti 'on gli zaini e le borracce . Madonna mia: 'na salita ripida, piena di sassi tutta assolata. Un s'arrivava mai 'n cima . Dopo ore di fatie s'arriv&#242; ar rifugio. gglierano le cinque o le sei der pomeriggio e un se ne poteva pi&#249;. S'apri la porticina e drento si trov&#242; tutto ar posto e ben pulito. Ner mezzo c'era un tavolo dalle parti stavano le 'uccette per dormicci e di fronte un fornello a gasse. Torti li zaini si 'omimci&#242; a guardacci 'ntorno . C'erano anco le bustine der T&#233; e 'na bigongia d'acqua da us&#224;. Un ber T&#232; cardo ci voleva e poi oooh? ci si sdrai&#242; sulle 'uccette anco 'on gli scarponi e ci s'addorment&#242; . Ora 'r Rifugio Aronte, un lo so oggi 'ome ggli&#232;, ma all'epoa di fori pareva un baule. ggliera un mezzo cilindro. Durante la nottata ner dormi veglia della fatia der giorno , si 'ominci&#242; a sent&#236; fischia 'r vento fori 'he strusciava 'n sur rifugio. E dur&#242; per ore , fino ar mattino presto . Noartri ci si svegli&#242; vando aveva smesso di tir&#224; 'r vento. Io aprii l'uscetto 'he arbeggiava . 'r cielo ggliera pulito e azzurro, , c'era sempre un po' di vento , ma si stava bene. Via gi&#249; 'hiam&#242; uno di noi , 'ndiamo 'n vetta ci si fanno le foto e poi si ritorna a casa. E 'osi se fece . per 'nd&#224; 'n vetta si dur&#242; dell'artra fatia ma vando s'arriv&#242; in cima lo spettaolo fu fantastiio . Si vedeva 'na distesa di monti che via via arrivavano fino ar piano. M'arriordo 'he 'on noi c'era anco Marco Barabotti, (oggi ggli&#232; 'ndato a fa 'n artro viaggio per ' cieli), ggliera un ragazzotto 'he stava ar Tirreno a ved&#232; di fa 'r giornalista . Un lo so se all'epoa si 'hiamasse 'osi , o se 'nvece lo hiamassero 'r Telegrafo. Oggi Marco un ggli&#232; pi&#249; con noi. Per&#242; ell'anni dopo ha fatto strada drento ar giornale e dovent&#242; anco 'r capo redattore di Pisa . nzomma per falla piccinina, , si fecero le foto. Poi varcuno 'he s'era portata dietro la 'olazione, 'nzomma pane e salame 'on la borraccia der vino , si mise anco a mangi&#224; e fra 'na 'hiacchiera ell'artra si fece lass&#249; 'n cima 'r tocco ( L'una si dice oggi). Si torn&#242; ar rifugio . Si bevve un po' di T&#233;. Si fecero le pulizie . E via 'on gli zaini a spalla verso 'r piano. A scende ci si mise di pi&#249; 'he a montacci. Di vando in 'uando ci si fermava e si stava a rifrette he magari ci si doveva torn&#224;. 'nzomma s'arriv&#242; alla stazione a buio e per mont&#224; sur treno 'r capotreno ci dovette spinge un poino perch&#232; un ci si faceva. Arrivai a casa verso le nove di sera e trovai la mi mamma 'he stava 'n penzieri, anco perh&#232; Mi disse : guarda 'he stamani t'&#233; arrivata la 'artolina per 'nd&#224; a fa 'r sordato domani dovi 'nd&#224; subito ar distretto per part&#236;. E cos&#236; fu. Ggliera 'r settembre der 1965 se un m'arriordo male...&lt;br class='autobr' /&gt;
Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>WING FIGHT VIDEO GUTIERREZ</title>
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		<title>LIMITE DI UNA FUNZIONE VIDEO</title>
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&lt;p&gt;https://youtu.be/kDqCKm40mr8&lt;/p&gt;


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		<title>PILLOLE DI STORIA DEL SOCIALISMO IN ITALIA E A PISA</title>
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&lt;p&gt;Si leggono le interviste di Cortopassi, ma anche di Acquaviva sulle vicende del vecchio PSI, Nazionale e locale. Inutile ripetersi, il PSI nasce dalla scissione Del PCI del 1921 a Livorno : lascia la componente massimalista capeggiata da Gramsci , Bordiga ed altri ed inizia il proprio percorso storico con Turati e tanti altri esponenti dell'epoca. Nacque come partito Riformista dell'Italia e cos&#236; rimase fino al suo disfacimento, negli anni di tangentopoli. Inutili sono le dichiarazioni ed (...)&lt;/p&gt;


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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Si leggono le interviste di Cortopassi, ma anche di Acquaviva sulle vicende del vecchio PSI, Nazionale e locale. Inutile ripetersi, il PSI nasce dalla scissione Del PCI del 1921 a Livorno : lascia la componente massimalista capeggiata da Gramsci , Bordiga ed altri ed inizia il proprio percorso storico con Turati e tanti altri esponenti dell'epoca. Nacque come partito Riformista dell'Italia e cos&#236; rimase fino al suo disfacimento, negli anni di tangentopoli. Inutili sono le dichiarazioni ed interviste di questo o quello esponente del PCI , sulla persona di Togliatti , la sua Politica dell'epoca , soprattutto la sua visione politica. I Partiti Comunisti Occidentali erano tutti controllati da Stalin , che mor&#236; nel 1953 e i Segretari dovevano essere di suo gradimento. Per di pi&#249; Togliatti proveniva da anni di indottrinamento stalinista , essendo stato per svariati lustri in Russia al seguito di Stalin. In Italia il PCI &#232; stato fino a buona parte dell'era Berlingueriana , rivoluzionario, e sono storicamente contestabili altre collocazioni di questo Partito. Ebbe un ruolo importante nel paese? Si. Stavamo in un dopo guerra assai difficile. si dovevano recuperare gli anni persi col fascismo , ricostruire il tessuto organizzativo fra le masse dei lavoratori , cercare di conquistare la guida del paese . Non fu possibile come si sa la conquista elettorale del paese &#034;Il Fronte Social Comunista&#034; perse e da quel momento i Comunisti sono sempre stati alla opposizione. Poi , ebbe ruoli forti negli Enti Locali, nel Sindacato , nella cultura. Fino a quando negli anni settanta in Cile non vinsero le elezioni i Socialisti, che indussero il PCI di Berlinguer a trasformarsi da rivoluzionario a Forza Politica democratica , la quale poteva anche tornare a competere elettoralmente. Riguardo al PSI, in quegli anni settanta guidato da De Martino , arriv&#242; ai minimi storici del 9% e nel 1976, ( Midas) Bettino Craxi , Giovane autonomista, delfino di Nenni, ne prese la guida. La storia del PSI dal 1976 al suo disfacimento , 1993-94 credo che si debba leggere sui libri insieme alle vicende dello stesso Craxi: memorabile fu la sua arringa in Parlamento &#034;sul chi non &#232; coinvolto in tutto questo si alzi e lo dica&#034;.Ma nessuno si alz&#242;. , per il quale si domanda da tempo la sua totale riabilitazione e il giusto collocamento di Statista nella Storia della Politica Italiana. A Pisa? Uguale, dal Midas fin&#236; se non ricordo male la segreteria, il Prof Giovanni Cottone , De Martiniano e and&#242; alla Segreteria Sergio Cortopassi, dopo il congresso di Torino del 1978. Furono anni del cambiamento anche locale di questo PSI , che si collocava al centro della Politica Nazionale , ma anche locale. Cortopassi al congresso se non ricordo male di Palermo, a Pisa l'assise mi pare si svolse a Marina ,lasci&#242; la segreteria e gli succedette Sgherri. In quegli anni fu Giacomino Granchi poi il vero protagonista della Politica Socialista a Pisa fino a quando anche a Pisa i Socialisti subirono il disfacimento peraltro senza seri presupposti, ma l'onda nazionale travolse anche il PSI Pisano. C'&#232; peraltro un saggio storico pubblicato dal Circolo W. Tobagi di Pisa, che riguarda la STORIA DEL PSI, ricordata e scritta da esponenti per lo pi&#249; pisani, per ricordarne alcuni Giovanni Cottone, Fausta Cecchini, altri . Alla Guida del Circolo W. Tobagi , fino dalla sua fondazione ( 1981) fu Sirio Ruglioni, poi al suo decesso, verso la fine degli anni 80, sono subentrato io e lo sono tutt'oggi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Raimondo Pistoia Presidente del Gppo W. Tobagi di Pisa. Gi&#224; iscritto e dirigente del PSI pisano dal 1974 al 1994.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>PIAZZA XX SETTEMBRE, LA BRECCIA DI PORTA PIA E 'GIOVANI 'HE UN SEL'ARRIORDANO</title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



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&lt;p&gt;XX SETTEMBRE 1870 LA BRECCIA DI PORTA PIA &lt;br class='autobr' /&gt;
Oggi ricorre l'anniversario della Breccia di Porta Pia (...)&lt;/p&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;XX SETTEMBRE 1870&lt;br class='autobr' /&gt;
LA BRECCIA DI PORTA PIA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi ricorre l'anniversario della Breccia di Porta Pia del 20 settembre del 1870 . sono passati 155anni e sembrano anni luce per i cambiamenti che la storia ci racconta oggi. la memoria ci porta a quella giornata storica che vide l'esercito guidato da Raffaele Cadorna sfondare le mura di Roma a Porta Pisa col Reggimento 7&#176; artiglieria di Pisa. Dopo un intenso bombardamento s'apri la Breccia e l'esercito entr&#242; a Roma. Furono stabilite le condizioni della resa e da quella data inizi&#242; la storia D'Italia con Roma Capitale. Quei trattati di pace poi furono modificati nel 1929 coi patti Lateranensi. per&#242; visto che fu un reggimento pisano il 7&#176; artiglieria ad aprire la breccia si pu&#242; fare un riflessione in vernacolo pisano&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ggliera 'r 20 settembre der 1870, 'aro Dignene. Toh? a proposito di vesta data angrafia? Ma lo sai Dignene 'he l'artro giorno stavo li sotto ar Comune aspettavo 'he aprisse 'r Rossi , mi volevo 'ompr&#224; le scarpe e ti passarono 'na decina di giovani studenti a fermassi a guard&#224; 'r palazzo Gambaorti vello der Comune. Toh? disse uno di vesti vi &#034;Piazza XX settembre vesta piazza ggli&#232; 'ntestata 'on vesta data, . Boh? Io stavo li a ascort&#224;, m'avvicinai e ni dimandai 'ome mai ggliera stato 'orpito dar ver Nome. No , nulla , mi pare 'na data 'he mi dice poo o niente! Un artro repri&#242;: seeh, via gi&#249; , lo sai 'ome enno e pisani no? ggli&#232; capace 'he n'hanno stioccato ver nome li perch&#232; siamo alla fine dell'estate. No ragazzi ni dissi, un ggli&#232; a vesta maniera vi , e pisani hanno tanti difetti, ma e nomi alle su' strade gglieli danno ammodino . 'nfatti vella data li c'arriorrda a tutti 'he 'r XX Settembre der 1870 ci fu la Breccia di Porta Pia a Roma, e Bersaglieri entrarono e si fece 'LL'Italia, vella d' oggi. Ma alle scole un vel'hanno mai detto? Boh? rispose uno, pole anco esse ma io un mel'arriordo mia?. Ner frattempo apr&#236; 'r negozio 'r Rossi , li lasciai senza dinni pi&#249; nulla, li salutai a mala pena, dimenando 'r capo, 'hiuso fra la delusione di 'na 'os&#236; poa 'onoscenza della nostra storia e de' su eroi der passato. Povera Italia!!! dissi fra me e me e entrai dar Rossi.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;PIAZZA XX SETTEMBRE ,LA BRECCIA DI PORTA PIA E GIOVANI 'HE &lt;br class='autobr' /&gt; UN SEL'ARRIORDANO&lt;br class='autobr' /&gt;
Dignene , 'n vesti giorni vi s'arriordava anco la morte di Mazzini, 'apit&#242; a Pisa , stava male, braccato da vasi tutte le polizie europee dell'epoa. L'ospitarono amici e li mor&#236; 'n ncognito , sotto farzo nome. Un grande rivoluzionario der Risorgimento, 'he voleva la Repubbria. Alla fine la fece la su Repubbria, vella Romana. Dur&#242; poino 'na varantina di giorni poi fin&#236; ner sangue . Ma da vella Repubbria l&#236; poi s'&#232; fatta anco 'll'ITALIA 'on la Breccia di Porta Pia. E dalla su 'Ostitizione, perch&#232; Mazzini la fece ammodino la Reppubbria e ni diede anco la 'Ostituzione e nostri, 'he ner doppo guerra fecero vella nostra di Repubbrie, varcosa presero e vella 'Ostituzione di Mazzini sta un poino anco nella nostra. 'nzomma 'on la Breccia di Porta Pia si fece 'll'Italia di oggi . Ggliera 'r 20 settembre der 1870, 'aro Dignene. Toh? a proposito di vesta data angrafia? Ma lo sai Dignene 'he l'artro giorno stavo li sotto ar Comune aspettavo 'he aprisse 'r Rossi , mi volevo 'ompr&#224; le scarpe e ti passarono 'na decina di giovani studenti a fermassi a guard&#224; 'r palazzo Gambaorti vello der Comune. Toh? disse uno di vesti vi &#034;Piazza XX settembre vesta piazza ggli&#232; 'ntestata 'on vesta data, . Boh? Io stavo li a ascort&#224;, m'avvicinai e ni dimandai 'ome mai ggliera stato 'orpito dar ver Nome. No , nulla , mi pare 'na data 'he mi dice poo o niente! Un artro repri&#242;: seeh, via gi&#249; , lo sai 'ome enno e pisani no? ggli&#232; capace 'he n'hanno stioccato ver nome li perch&#232; siamo alla fine dell'estate. No ragazzi ni dissi, un ggli&#232; a vesta maniera vi , e pisani hanno tanti difetti, ma e nomi alle su' strade gglieli danno ammodino . 'nfatti vella data li c'arriorrda a tutti 'he 'r XX Settembre der 1870 ci fu la Breccia di Porta Pia a Roma, e Bersaglieri entrarono e si fece 'LL'Italia, vella d' oggi. Ma alle scole un vel'hanno mai detto? Boh? rispose uno, pole anco esse ma io un mel'arriordo mia?. Ner frattempo apr&#236; 'r negozio 'r Rossi , li lasciai senza dinni pi&#249; nulla, li salutai a mala pena, dimenando 'r capo, 'hiuso fra la delusione di 'na 'os&#236; poa 'onoscenza della nostra storia e de' su eroi der passato. Povera Italia!!! dissi fra me e me e entrai dar Rossi. &lt;br class='autobr' /&gt;
Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Oggi ricorre l'anniversario della Breccia di Porta Pia del 20 settembre del 1870 . sono passati 155anni e sembrano anni luce per i cambiamenti che la storia ci racconta oggi. la memoria ci porta a quella giornata storica che vide l'esercito guidato da Raffaele Cadorna sfondare le mura di Roma a Porta Pisa col Reggimento 7&#176; artiglieria di Pisa. Dopo un intenso bombardamento s'apri la Breccia e l'esercito entr&#242; a Roma. Furono stabilite le condizioni della resa e da quella data inizi&#242; la storia D'Italia con Roma Capitale. Quei trattati di pace poi furono modificati nel 1929 coi patti Lateranensi. per&#242; visto che fu un reggimento pisano il 7&#176; artiglieria ad aprire la breccia si pu&#242; fare un riflessione in vernacolo pisano&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ggliera 'r 20 settembre der 1870, 'aro Dignene. Toh? a proposito di vesta data angrafia? Ma lo sai Dignene 'he l'artro giorno stavo li sotto ar Comune aspettavo 'he aprisse 'r Rossi , mi volevo 'ompr&#224; le scarpe e ti passarono 'na decina di giovani studenti a fermassi a guard&#224; 'r palazzo Gambaorti vello der Comune. Toh? disse uno di vesti vi &#034;Piazza XX settembre vesta piazza ggli&#232; 'ntestata 'on vesta data, . Boh? Io stavo li a ascort&#224;, m'avvicinai e ni dimandai 'ome mai ggliera stato 'orpito dar ver Nome. No , nulla , mi pare 'na data 'he mi dice poo o niente! Un artro repri&#242;: seeh, via gi&#249; , lo sai 'ome enno e pisani no? ggli&#232; capace 'he n'hanno stioccato ver nome li perch&#232; siamo alla fine dell'estate. No ragazzi ni dissi, un ggli&#232; a vesta maniera vi , e pisani hanno tanti difetti, ma e nomi alle su' strade gglieli danno ammodino . 'nfatti vella data li c'arriorrda a tutti 'he 'r XX Settembre der 1870 ci fu la Breccia di Porta Pia a Roma, e Bersaglieri entrarono e si fece 'LL'Italia, vella d' oggi. Ma alle scole un vel'hanno mai detto? Boh? rispose uno, pole anco esse ma io un mel'arriordo mia?. Ner frattempo apr&#236; 'r negozio 'r Rossi , li lasciai senza dinni pi&#249; nulla, li salutai a mala pena, dimenando 'r capo, 'hiuso fra la delusione di 'na 'os&#236; poa 'onoscenza della nostra storia e de' su eroi der passato. Povera Italia!!! dissi fra me e me e entrai dar Rossi.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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		<title>STORIA D'ITALIA </title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



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&lt;p&gt;UN PO' DI STORIA RACCONTATA, SENZA FA NOMI PER L'AMOR DI DIO! UN SI POSSANO FA, DA UN PISANO : ASTIANATTE NER MENTRE STA A 'IACCHERA' 'OR SU AMIO DIGNENE Dunque un po' d' anni fa &#034; cencio &#034; 'ominci&#242; a di male di &#034;straccio&#034;. Dur&#242; un fottio di tempo a dinne male , tanto 'he alla fine lo fece fin&#236; a ruzzoloni e un si riarz&#242; pi&#249;. &#034;Cencio&#034; allora voleva prende 'r posto di &#034;straccio&#034;, visto 'he &#034;straccio&#034; un c'era pi&#249;. Ma un fin&#236; a vesta maniera vi , sort&#236; fori un artro: &#034; un ber lenzolone &#034; 'he prese 'r posto (...)&lt;/p&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;UN PO' DI STORIA RACCONTATA, SENZA FA NOMI PER L'AMOR DI DIO! UN SI POSSANO FA, DA UN PISANO : ASTIANATTE NER MENTRE STA A 'IACCHERA' 'OR SU AMIO DIGNENE&lt;br class='autobr' /&gt;
Dunque un po' d' anni fa &#034; cencio &#034; 'ominci&#242; a di male di &#034;straccio&#034;. Dur&#242; un fottio di tempo a dinne male , tanto 'he alla fine lo fece fin&#236; a ruzzoloni e un si riarz&#242; pi&#249;. &#034;Cencio&#034; allora voleva prende 'r posto di &#034;straccio&#034;, visto 'he &#034;straccio&#034; un c'era pi&#249;. Ma un fin&#236; a vesta maniera vi , sort&#236; fori un artro: &#034; un ber lenzolone &#034; 'he prese 'r posto di tutte e due.. Quala ggli&#232; la morale di vesta 'oncrusione allora ? E ggli&#232;, e anco te Dignene tel'arriordi bene, 'he in vesto paese vi la politia talebana della 'accia alle streghe , 'he alla fine ci saranno anco state , ma un gglierano poi 'os&#236; tanto streghe... un la vole nissuno e un ni garba. Oggi mi pare a me 'he si sii di novo 'o talebani, 'he ni garberebbe tanto di prende fra le mane dunniosa , ma un ni riesce di fallo : ortre tutto un enno neanco 'apaci, tanto 'he devano riorre a un lenzolino , ormai tutto aggrinzito per&#242;, 'he li dove , diino , port&#224; ar traguardo. T'hanno fatto 'r diavolo a quattro, ma un n'hanno 'ndovinata una. poi ggli&#232; venuto fori 'r solito Pierino, 'he 'ome si sa un ggli&#232; un bischero valunque, 'he l'ha levati da 'oglioni , 'nzieme ar lenzolino. Toh! ma c'&#232; anco 'll'urtima ciliegina e ggli&#232; 'he ver &#034;cencio&#034; vecchio , sdrucito 'he odora di stantio, 'he fece tanto e poi tanto per fa 'asc&#224; &#034;straccio&#034;, e ci ri&#232; dietro le 'uinte a rimette 'n moto la macchina de' talebani, 'he seondo me, 'aro Dignene , anco oggi un li vole nissuno. oooh!? veste rose raggrinzite dar tempo , 'he oggi si volgiano risvegli&#224; , seondo me seccheranno der tutto. di siuro... Una 'osa Dignene per&#242; la voglio di a voce arta: W. 'LL'ITALIA, vella delle libert&#224; democratie, delle bellezze ' , delle 'apacit&#224; creative , 'he ahim&#232; co' talebani un ci saranno mai . Arriordatelo Dignene .&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>A GIRO DI NOTTE PER PISA E LUCCA VARCHE ANNO FA</title>
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		<dc:date>2021-03-02T14:10:35Z</dc:date>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;O Dignene? Lo sai 'osa mi viene 'n mente stasera? Di vando la sera si sortiva di 'asa, mia ieri &#232;&#232;&#232;h? un po' d'anni fa, e s'ndava 'n citt&#224; a fa du' passi, ar buio , 'on un po' di luce de' lampioni e di varche vetrina sempre accesa, . 'na citt&#224; vasi deserta 'he si poteva gir&#224; ammodino senza 'ntoppi di varcuno a fa casino. Vando poi s'arrivava di la 'd'arno a pass&#224; per 'r ponte della vittoria e c'erano gli studenti 'n piazza Garibardi , a frescheggi&#224; anco d''nverno , 'ncappucciati co' 'll'eschimi a parl&#224; di (...)&lt;/p&gt;


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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;O Dignene? Lo sai 'osa mi viene 'n mente stasera? Di vando la sera si sortiva di 'asa, mia ieri &#232;&#232;&#232;h? un po' d'anni fa, e s'ndava 'n citt&#224; a fa du' passi, ar buio , 'on un po' di luce de' lampioni e di varche vetrina sempre accesa, . 'na citt&#224; vasi deserta 'he si poteva gir&#224; ammodino senza 'ntoppi di varcuno a fa casino. Vando poi s'arrivava di la 'd'arno a pass&#224; per 'r ponte della vittoria e c'erano gli studenti 'n piazza Garibardi , a frescheggi&#224; anco d''nverno , 'ncappucciati co' 'll'eschimi a parl&#224; di politia , a discute der futuro. velli gglierano e tempi della protesta di Lotta 'ontinua , 'he c'aveva,. la sede in via Palestro . Ma anco de' gruppi extra parlamentari, 'ome servire 'r Popolo , Avanguardia Operaia, e varche artro 'ome lotta 'omunista , 'he si radunavano li a ripetesi, a 'onfrontassi sulle 'ose da fa .. S'ndava a be' un bicchieri di Porto, ar barre li subito sul L'ungarno Mediceo, ner mentre artri stavano anco a sed&#232; 'n sulle spallette dell'arno. Alle vorte poi, soprattutto 'r venerdi o 'r sabato ,sera , vando 'r giorno doppo un si lavorava e io 'he all'epoa 'he c'avevo 'na 500 fiat, e facevo anco 'r meccanio , si poteva anco decide di fa 'na scapattina a Lucca a pass&#224; per 'r foro di San Giuliano e fermassi 'n piazza Napoleone. Di solito si ascendeva da velle parti li e s'ndava 'n sur Fillungo. ggliera sempre bello e 'lluminato , 'on le vetrine d'epoa e uando s'arrivava ar barre degli Scacchi, si faceva 'na sosta a becci un bicchieri di mateusse... Ma poi la bellezza stava di 'uando c'appariva la piazza dell'anfiteatro romano, 'n fondo ar fillungo 'n sulla destra a pass&#224; per 'na vortina. 'on la su forma ellittia e a salutacci ar chiaro di luna spesso c'era un tizio dall'arto d'una soffitta , 'he ci tirava gi&#249; 'no spago per fassi leg&#224; du' sigarette . vando le tirava su, poi per ringraziacci, ci sonava 'r frauto e ggliera davvero magio. Fra le su note 'he un vi dio 'ome gllierano, 'andava di la dalla piazza da &#034; Baralla, a mangi&#224; du' porpette carde fatte alla lucchese e a becci un ber bicchieri di vino delle 'olline lucchesi. Serate 'he un si dimentiano e ci fanno rinverd&#236; 'll'et&#224;...&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>LETTERA AR PRESIDENTE DRAGHI</title>
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		<dc:date>2021-02-19T06:01:50Z</dc:date>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



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&lt;p&gt;LETTERA DI DU' PISANI AR PRESIDENTE DRAGHI O Dignen&#232;? Draghi di 'uando 'n 'uando e si 'ommoveva durante 'r su' discorso alle 'amere e nella 'ommozione varche gaffe l'ha fatta . Per&#242; di finanza se ne 'ntende assai e di siuro allo sbaraglio a 'mpovericci ortre a vello 'he siamo di gi&#224;, 'ome mi pare ci si stesse a fin&#236; a caprioli , un ci porter&#224;. Per&#242; oh! e c'ha 'n et&#224;, e su anni un enno poini, anco noartri 'aro Dignene, 'he siamo ne' dintorni , magari 'on un paio d'annetti 'n pi&#249;, si sa 'osa voglian di: di (...)&lt;/p&gt;


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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;LETTERA DI DU' PISANI AR PRESIDENTE DRAGHI &lt;br class='autobr' /&gt;
O Dignen&#232;? Draghi di 'uando 'n 'uando e si 'ommoveva durante 'r su' discorso alle 'amere e nella 'ommozione varche gaffe l'ha fatta . Per&#242; di finanza se ne 'ntende assai e di siuro allo sbaraglio a 'mpovericci ortre a vello 'he siamo di gi&#224;, 'ome mi pare ci si stesse a fin&#236; a caprioli , un ci porter&#224;. Per&#242; oh! e c'ha 'n et&#224;, e su anni un enno poini, anco noartri 'aro Dignene, 'he siamo ne' dintorni , magari 'on un paio d'annetti 'n pi&#249;, si sa 'osa voglian di: di siuro vorrebbano di, riposo e rilassassi,: Di penz&#224; ar nostro futuro, 'he oramai&lt;br class='autobr' /&gt;
ggli&#232; li dietro 'll'angolo 'he c'aspetta per 'hiude 'sta avventura, magari 'or sorriso. 'nvece ggli&#232; stato 'hiamato a fa 'r Presidente der Conziglio 'n vesto paese vi, martoriato dalla pandemia der nostro tempo , ma anco da tanti giovani rincoglioniti ,'he ci fanno riorre a vecchi per fa le 'ose ammodino. Bon lavoro Presidente Draghi, Lei un sa vanto Noartri due, io e Dignene, ni siamo vicini 'or penzieri di 'hi sa bene 'osa ni toccher&#224; fa per ten&#232; 'n piedi 'uesto paese 'n mezzo a tutte le brutture 'he n'hanno scariato a dosso. Ecco Presidente, noartri ni si fanno 'll'auguri velli 'he si fanno 'n vest'occasioni 'ompriate della vita, ni si fanno 'n &#034; Lingua Pisana &#034;, a noi ci torna meglio 'os&#236; , siamo Pisani di velli docche 'he vorrebbano 'he la su torre , vella 'he pende da tanti seoli , 'ontinuasse a sta 'n piedi fra le genti a vedella 'on l'occhi dello stupore. Grazie Presidente Draghi e bon a fortuna. Ni ci vole.&lt;br class='autobr' /&gt;
ASTIANATTE E DIGNENE , DI PISA , CITTA' ANTIA E DI GRANDE 'URTURA.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>IERI,OGGI E DOMANI UN SAPREI</title>
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		<dc:date>2021-01-21T17:06:46Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;vernacolo pisano&lt;/p&gt;

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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;IERI, OGGI E DOMANI UN SAPREI&lt;br class='autobr' /&gt;
'na vorta un po' d'anni fa , 'nzomma sel'arriordano velli 'he pi&#249; o meno enno sempre vivi, si viaggiava 'or barroccio e 'r cavallo, ner doppo guerra 'nzomma , 'uando le macerie a Pisa si 'ontavano a perdi vista ,di palazzi antii 'n piedi ce n'erano restati due o tre, le vie gglierano piene di bue, e anco e cervelli delle genti , s'arrabattavano a mette 'nzieme 'r desin&#224;'on la cena , 'uando 'ndava bene, 'nzenn&#242; la cena si sartava e 'sarti si facevano poi a letto dalla fame. Ma per riprende 'r filo der discorso, dicevo di 'ome ci si moveva, ecco anco le bicirette , velle belle pese, co' freni a bacchetta e le selle 'on le molle per ten&#232; morbide le 'hiappe , giravano assai , fra 'na bua e l'artra e 'na buatura e l'artra. Di bicirettai ce n'erano un fottio e anco 'or commercio de' riambi un si stava male , io m'arriordo la 'asa der ciclo, e anco velli in piazza Guerrazzi 'n dove oggi cenno e dentisti. Poi ner doppo guerra c'era sempre 'r tramme , da arriord&#224; anco 'r trammino che dalla stazione passava per 'r portone e 'ndava fino a Pontedera... mentre dalla parte di la 'ndava fino ar mare... Poi vennero e filobusse , velli elettrici si movevano 'on una forca che strusciava 'n su fili elettrici e 'uando sortiva fori da fili ell'autista scendeva e la rimetteva ar posto. Poi un si sa perch&#232; o per come, 'r trammino e anco 'r tramme vennero a noia , ome der resto anco le'ucine, velle belle vecchie di legno antie,si 'ambiarono 'on velle di formia, ome le amere e salotti si fecero 'o tamburati, ma, dicevo e trammi ci sembravano troppo antii 'ome der resto anco 'r filibusse , troppo'ompriato a sta ner filo della luce 'osi che si misero 'n moto e purmi,. velli li si 'he gglierano moderni e utili, 'ndavano a naffeta, vella 'he tubi di scario . li faceva dovent&#224; ciminiere e anco le genti 'ominciarono a movisi 'o motorini, e per primi m'arriordo e Guzzini, ma poi anco 'r cucciolo, 'r mosquito, 'r motomme , la vespa, ma anco la lambretta , la prima fu la sarta fossi, tutti rigorasamente a miscela tranne varcuno a 4 tempi che 'ndava a benzina. Giravano all'epoa anco le vetturette della FIAT le Topolino A, B,e C, e varche ballilla stava sempre 'n circolazione, marriordo vella der Dolcetti.. 'he vendeva materiale elettrio , 'nzomma lampadine e fili... Poi , e s'era alla fine dell'anni 50, un ggli&#232; 'he s'era doventati ricchi, ma si stava un poino meglio dell'anni prima, sorti fori la 600 FIAT, vella 'o vetri 'he scorrevano e 'he bolliva ogni dieci 'hilometri robba da butt&#224; la pasta, ner frattempo 'on la modernit&#224; 'hiusero anco e 'asini e anco vella fu 'na novit&#224; traumatia per tanti, anco se poi ci s'adattarono a fassi le pippe... Ma per riprende 'r filo der discorso, dicevo, la 600, 'he per arriv&#224; a Marina gi&#224; ar ceppe bolliva... e 'on le nove vetture anco ell'operai, 'he le ompravano a rate e per pagalle hai voglia di 'ambiali, 'nzieme a 'uelle della televisione, 'he gi&#224; ner 1954 'ominci&#242; a fassi senti per e le ase. le 'ambiali m'arriordo le 'hiamavano &#034;farfalle &#034; e ci fecero pure 'na 'anzonetta, 'nzomma anco ell'operai 'ominciarono a gir&#224; per le strade ' oll'automobile. All'epoa la benzina 'ostava cento lire a litro pi&#249; o meno , ma ogni anno poi e Governi , Andreotti docette, aumentavano ell'accise... e lavoratori guadagnavano pi&#249; o meno 30 mila lire mensili e ggliera tutto a debito anco la lista della spesa. all'alimentari.. Dicevo , si 'ominci&#242; a gir&#224; per le strade e 'nd&#224; anco per i monti : all'abetone a sull'Amiata d'inverno, a vede di fa du' sciate : 'nzomma a provacci. E per falla breve , perch&#232; sarebbe lunga arraccontalla tutta,, fra un alluvione e l'artra, vella der 1951 che trabocc&#242; Arno a tramontana e vell'artra der 1966 che strarip&#242; a Firenze ma anco a Pisa un fu un divertimento, le citt&#224; e anco Pisa enno 'ambiate se 'n megglio un saprei dillo, per&#242; 'r cambiamento s'&#232; avuto e oggi i mezzi pubbrici enno restati sempre e purmi, 'he ne 'ombinano di 'otte e di crude, enno pesi, sfondano le strade 'nquinano , anco se oggi c'enno anco velli a gasse,: le macchine poi enno 'na fiumana da vante se ne 'ontano. S'enno 'nventati poi e centri storici , ma un s'enno fatte le circonvallazioni e la moblit&#224; s'ammucchia di va o di la per le periferie . 'nzomma c'&#232; da sort&#236; fori da gangheri ogni seondo per 'hi si sta alla guida d'un mezzo. Poi oggi si dove fa prima per principio: 'r tempo ggli&#232; anticipato e ggli&#232; tutta 'na rincorsa. vando s'arriva a sera siamo stanchi di rincorrici e siamo anticipati. Anco 'or sonno e cor risveglio, tanto e l'artra mattina alle due e mezzo ggliero gi&#224; 'n piedi e vestito.. Dice la mi moglie, ma 'n dove vai a vest'ora vi 'or freddo e piove. Nulla c'ho da fa un fottio n'ho risposto subito a tono. Ma siei &#236;n penzione , ma 'osa dovi fa? un ti preoccup&#224; n'ho repriato, io c'ho sempre da fa 'uarcosa... Sono sortito di 'asa 'he diluviava. mi sono zuppato d'acqua fino ar midollo per nulla se non d'nd&#224; a vede la mi Pisa vando un gira nissuno. Ecco: vesto ggli&#232; 'r giorno d'oggi.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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