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	<title>Centro Walter Tobagi - Pisa</title>
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		<title>RACCONTO BREVE IN VERAOLO PISANO: IERI OGGI E ANCO DOMANI</title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



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&lt;p&gt;vernacolo pisano &lt;br class='autobr' /&gt;
IERI, OGGI E DOMANI UN SAPREI 'na vorta un po' d'anni fa , 'nzomma sel'arriordano velli 'he pi&#249; o meno enno sempre vivi, si viaggiava 'or barroccio e 'r cavallo. Ner doppo guerra 'nzomma , 'uando le macerie a Pisa si 'ontavano a perdi vista . di palazzi antii 'n piedi ce n'erano restati due o tre, le vie gglierano piene di bue, e anco e cervelli delle genti , s'arrabattavano a mette 'nzieme 'r desin&#224; 'on la cena , 'uando 'ndava bene, 'nzenn&#242; la cena si sartava e 'sarti si facevano poi a (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;FILOSOFIA&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;vernacolo pisano&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;IERI, OGGI E DOMANI UN SAPREI&lt;br class='autobr' /&gt;
'na vorta un po' d'anni fa , 'nzomma sel'arriordano velli 'he pi&#249; o meno enno sempre vivi, si viaggiava 'or barroccio e 'r cavallo. Ner doppo guerra 'nzomma , 'uando le macerie a Pisa si 'ontavano a perdi vista . di palazzi antii 'n piedi ce n'erano restati due o tre, le vie gglierano piene di bue, e anco e cervelli delle genti , s'arrabattavano a mette 'nzieme 'r desin&#224; 'on la cena , 'uando 'ndava bene, 'nzenn&#242; la cena si sartava e 'sarti si facevano poi a letto dalla fame. Ma per riprende 'r filo der discorso, dicevo di 'ome ci si moveva, ecco anco le bicirette , velle belle pese, co' freni a bacchetta e le selle 'on le molle per ten&#232; morbide le 'hiappe . giravano assai , fra 'na bua e l'artra e 'na buatura e l'artra. Di bicirettai ce n'erano un fottio e anco 'or commercio de' riambi un si stava male , io m'arriordo la 'asa der ciclo, e anco velli in piazza Guerrazzi 'n dove oggi cenno e dentisti. Poi ner doppo guerra c'era sempre 'r tramme , da arriord&#224; anco 'r trammino che dalla stazione passava per 'r portone e 'ndava fino a Pontedera... mentre dalla parte di la 'ndava fino ar mare... Poi vennero e filobusse , velli elettrici si movevano 'on una forca che strusciava 'n su fili elettrici e 'uando sortiva fori da fili ell'autista scendeva e la rimetteva ar posto. Poi un si sa perch&#232; o per come, 'r trammino e anco 'r filobusse vennero a noia. Ma der resto anco le 'ucine, velle belle vecchie di legno antie,si 'ambiarono 'on velle di formia. Anco le amere e salotti si fecero 'o tamburat. Dicevo per&#242;, e trammi ci sembravano troppo antii 'ome der resto anco 'r filibusse , troppo'ompriato a sta ner filo della luce 'osi che si misero 'n moto e purmi,. velli li si 'he gglierano moderni e utili, 'ndavano a naffeta, vella 'he tubi di scario . li faceva dovent&#224; ciminiere. Anco le le genti 'ominciarono a movisi 'o motorini, e per primi m'arriordo e Guzzini, ma poi anco 'r cucciolo, 'r mosquito, 'r motomme , la vespa, ma anco la lambretta , la prima fu la sarta fossi, tutti rigorasamente a miscela tranne varcuno a 4 tempi che 'ndava a benzina. Giravano all'epoa anco le vetturette della FIAT le Topolino A, B,e C, e varche ballilla stava sempre 'n circolazione, marriordo vella der Dolcetti.. 'he vendeva materiale elettrio , 'nzomma lampadine e fili... Poi , e s'era alla fine dell'anni 50, un ggli&#232; 'he s'era doventati ricchi, ma si stava un poino meglio dell'anni prima, sorti fori la 600 FIAT, vella 'o vetri 'he scorrevano e 'he ni bolliva l'acqua ne' radiatori ogni dieci 'hilometri, robba da butt&#224; la pasta. Ner frattempo poi 'on la modernit&#224; 'hiusero anco e 'asini e anco vella fu 'na novit&#224; traumatia per tanti, anco se poi s'adattarono a fassi le pippe... Ma per riprende 'r filo der discorso, dicevo, la 600, 'he per arriv&#224; a Marina gi&#224; ar ceppe bolliva. Per&#242; le nove vetture anco ell'operai, 'he le ompravano a rate e per pagalle hai voglia di 'ambiali, 'nzieme a 'uelle della televisione, 'he gi&#224; ner 1954 'ominci&#242; a fassi senti per e le ase. le 'ambiali m'arriordo le 'hiamavano &#034;farfalle &#034; e ci fecero pure 'na 'anzonetta. 'nzomma anco ell'operai 'ominciarono a gir&#224; per le strade ' oll'automobile. All'epoa la benzina 'ostava cento lire a litro pi&#249; o meno , ma ogni anno poi e Governi , Andreotti docette, aumentavano ell'accise... e lavoratori guadagnavano pi&#249; o meno 30 mila lire mensili e ggliera tutto a debito anco la lista della spesa all'alimentari.. Dicevo , si 'ominci&#242; a gir&#224; per le strade e 'nd&#224; anco per i monti : all'abetone a sull'Amiata d'inverno, a vede di fa du' sciate : 'nzomma a provacci. E per falla breve , perch&#232; sarebbe lunga arraccontalla tutta,, fra un alluvione e l'artra, vella der 1951 che trabocc&#242; Arno a tramontana e vell'artra der 1966 che strarip&#242; a Firenze ma anco a Pisa un fu un divertimento. Poi le citt&#224; e anco Pisa enno 'ambiate se 'n megglio un saprei dillo, per&#242; 'r cambiamento s'&#232; avuto e oggi i mezzi pubbrici enno restati sempre e purmi, 'he ne 'ombinano di 'otte e di crude, enno pesi, sfondano le strade 'nquinano , anco se oggi c'enno anco velli a gasse,: le macchine poi enno 'na fiumana da vante se ne 'ontano. S'enno 'nventati poi e centri storici , ma un s'enno fatte le circonvallazioni e la moblit&#224; s'ammucchia di va o di la per le periferie . 'nzomma c'&#232; da sort&#236; fori da gangheri ogni seondo per 'hi si sta alla guida d'un mezzo. Poi oggi si dove fa prima per principio: 'r tempo ggli&#232; anticipato e ggli&#232; tutta 'na rincorsa. Vando s'arriva a sera siamo stanchi di rincorrici Siamo anticipati anco 'or sonno e cor risveglio, tanto e l'artra mattina alle due e mezzo ggliero gi&#224; 'n piedi e vestito.. Dice la mi moglie, ma 'n dove vai a vest'ora vi 'or freddo e piove. Nulla c'ho da fa un fottio n'ho risposto subito a tono. Ma siei &#236;n penzione , ma 'osa dovi fa? un ti preoccup&#224; n'ho repriato, io c'ho sempre da fa 'uarcosa... Sono sortito di 'asa 'he diluviava. mi sono zuppato d'acqua fino ar midollo per nulla se non d'nd&#224; a vede la mi Pisa vando un gira nissuno. Ecco: vesto ggli&#232; 'r giorno d'oggi.&lt;br class='autobr' /&gt;
ASTIANATTE&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>RACCONTO BREVE I NOSTRI GIORNI &#8220;Attenzione,...</title>
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&lt;p&gt;RACCONTO BREVE I NOSTRI GIORNI &#8220;Attenzione, attenzione, ieri notte forze ingenti capeggiate da movimenti terroristici internazionali di origine araba , hanno tentato uno sbarco sulle coste siciliane. La nostra aviazione , la marina militare e le forze militari di terra, stanno combattendo aspramente per respingerli in mare.&#8221; Stamani alle tv nazionali &#232; andata in onda questa notizia , che ha lasciato il paese stupito, sconcertato e anche con un po' di paure. Come hanno fatto , diceva Carlo a (...)&lt;/p&gt;


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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;RACCONTO BREVE&lt;br class='autobr' /&gt;
I NOSTRI GIORNI&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Attenzione, attenzione, ieri notte forze ingenti capeggiate da movimenti terroristici internazionali di origine araba , hanno tentato uno sbarco sulle coste siciliane. La nostra aviazione , la marina militare e le forze militari di terra, stanno combattendo aspramente per respingerli in mare.&#8221; Stamani alle tv nazionali &#232; andata in onda questa notizia , che ha lasciato il paese stupito, sconcertato e anche con un po' di paure. Come hanno fatto , diceva Carlo a sua Moglie Anna ad arrivare fin sulle coste della Sicilia senza che nessuna se ne sia accorto ? I satelliti, l'intelligenze, i Servizi tutti, la nostra aviazione , ma insomma dove erano? Mamma mia Carlo in questo paese non v'&#232; pi&#249; alcuna sicurezza , nessuno &#232; in condizione di garantirla. E' vero, siamo finiti molto in basso nella scala dei valori . Abbiamo distrutto ogni cosa e quel poco che resta , non ha neanche senso che ci sia! Per anni abbiamo sparso nel paese la cultura che tutti hanno diritto alla terra , ogni paese deve avere le porte aperte per chi intenda venire e l'Italia s'&#232; posta come capo fila di questa cultura . Gli eserciti, la difesa dei confini, la Nazione, la Patria, tutto distrutto da questa nuova cultura che c'ha portati a ci&#242; che sta accadendo oggi in Sicilia.. Cosa ti devo dire Anna ! Inutile oggi piangere sul latte versato, ormai &#232; troppo tardi! Ma perch&#233; i nostri militari non difendono il paese? Quali? Quelli che non ci sono pi&#249; e quei pochi rimasti pensi che abbiano le condizioni personali e psicologiche per farlo? Ma L'Europa ? Siiih! L'Europa ! Quella &#232; tanto se pensa a se stessa e poi di paesi nelle condizioni di potersi opporre a questi scalmanati, violenti terroristi di oggi, sono si &#232; no un paio: la Francia e la Germania, e loro pensano tanto a se stessi figurati se vengono a difendere i nostri territori! Allora L'America! See! L'America, da quando s'&#232; fatta questa Europa , per noi non fa pi&#249; nulla . E allora? Niente v'&#232; da sperare che gli arabi finiscano col fare una azione dimostrativa e se ne tornino sui loro passi, ma la vedo dura che avvenga questo. Hanno spostato ingenti forze e tutto questo denota una volont&#224; reale di conquista delle nostre terre. Guarda , guarda la tv! Arrivano nuove notizie. Le truppe arabe dilagano nell'isola,. Gli sbarchi sono stati pi&#249; d'uno e adesso cercano di ricongiungere le forze per proseguire con l'occupazione. Hanno anche forze aeree, che contrastano i nostri caccia. Forze aree? Ma da dove decollano? Non saprei, non credo che abbiano portaerei nel mediterraneo, forse dalla Libia o da qualche altro loro paese amico lungo il mediterraneo. Pare abbiano armi pesanti a disposizione e decine di carri armati. Alla faccia! Questi hanno fatto uno sbarco in Sicilia in grande e stile militare e nessuno se n'&#232; reso conto. Hanno cominciato col terrorismo ! ma poi!!! Ecco guarda dicono che l'ONU s'&#232; riunita e le forze NATO, stanno discutendo sul da farsi. Gi&#224; ma noi non siamo forse nella Nato? Ma certo cara, va detto per&#242; che non abbiamo risposto agli appelli del presidente Trump, che da un paio di anni ci manda a dire che dobbiamo adeguarci con gli armamenti se vogliamo far parte di questa organizzazione di difesa dei territori e quindi spendere di pi&#249;. Ecco tutto questo vallo a dire ai nostri pacifisti, alla nostra Sinistra, al mondo cattolico capeggiato da Papa , alla Sinistra, che oltre a non avere voluto fare nulla in questa direzione, ha creato anche seri danni per il mantenimento di tutti quei forti valori che collocavano la nostra Societ&#224; Civile nell'ambito delle civilt&#224; mondiali. Ecco oggi siamo rimasti soli e nessuno credo abbia la voglia di difenderci. Ma come? Se occupano il nostro paese, poi proseguiranno anche oltre ! Si, anche questa &#232; una ipotesi che il Mondo valuter&#224; . intanto per&#242; verremo occupati e feriti irrimediabilmente nel nostro orgoglio di Nazione Civile e Democratica , per aver voluto cambiare la nostra cultura , dando ogni spazio ad altre che alla fine c'hanno portato a questo stato di cose. Voglio vedere il Papa , quando giungeranno in Vaticano in Forze e distruggeranno tutta la cultura del Cristianesimo! Oddio che miserevole quadro di disgrazie che sta iniziando a disegnarsi per noi italiani oggi! Professore!, Professore! . guardi che &#232; tardi!!! Si svegli, lo stanno cercando ha degli appuntamenti coi genitori dei ragazzi!!! Oddio ! ma che ore sono? Le nove professore e lei doveva gi&#224; essere a Scuola!! . Si &#232; vero , stavo facendo un brutto sogno. Accendi la TV Maria! Si subito Professore , per&#242; si sbrighi!!! &#8220;Ultime notizie la Polizia Spagnola sta facendo numerosi arresti per l'attentato di Barcellona. L'Italia si sta organizzando per difendere le citt&#224; dagli attacchi terroristici. Si interrompono le trasmissioni: un terremoto di intensit&#224; media ha colpito l'isola di ischia . Molte case distrutte, morti e feriti.&#8221; Sto uscendo Maria e meno male che almeno c'&#232; un bel sole e l'aria &#232; fresca .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ASTIANATTE&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>IL CERVELLO QUESTO SCONOSCIUTO.racconto breve</title>
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		<dc:creator>Tobagi Admin</dc:creator>



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&lt;p&gt;Racconto breve &lt;br class='autobr' /&gt;
Il nostro cervello e le lingue parlate &lt;br class='autobr' /&gt;
Scrasch!!! Bouuumh!, scivola l'auto ribaltata sull'asfalto rovente . Una grande botta in un albero ai margini della strada. Peeeeeeh! peeeeeeeeh! Il claxon che suona a dismisura ininterrottamente. Inchioda un'auto, Il Conducente apre a forza la portiera&#8230; Oddio ! respira ancora!!! Chiamiamo le ambulanze presto!!! Urlano le sirene&#8230; e via al pi&#249; vicino ospedale. Dottore, come sta! &#200; in coma, ha preso un bel colpo in testa e ha tante fratture (...)&lt;/p&gt;


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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Racconto breve&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nostro cervello e le lingue parlate&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scrasch!!! Bouuumh!, scivola l'auto ribaltata sull'asfalto rovente . Una grande botta in un albero ai margini della strada. Peeeeeeh! peeeeeeeeh! Il claxon che suona a dismisura ininterrottamente. Inchioda un'auto, Il Conducente apre a forza la portiera&#8230; Oddio ! respira ancora!!! Chiamiamo le ambulanze presto!!! Urlano le sirene&#8230; e via al pi&#249; vicino ospedale. Dottore, come sta! &#200; in coma, ha preso un bel colpo in testa e ha tante fratture in tutto il corpo: le braccia del medico si allargano sui fianchi, speriamo bene!!! Passano le ore .L'apprensione &#232; pesante: non si sveglia dal coma . I medici ogni ora corrono al capezzale La famiglia affranta attende sulle sedie sgangherate di un pronto soccorso dopo tante ore vengono chiamate con l'altoparlante. Corrono dai medici: allora? Dottore cosa accade? Siate buoni, s'&#232; risvegliato dal coma, ma &#232; in stato confusionale, parla in modo indecifrabile, ma, Possiamo vederlo? Si, ma soltanto dalla vetro divisorio. Franco, franco come stai? Gridiamo da microfono, lui si volta e ci risponde con la mano e farfuglia parole in inglese dicendo che stava abbastanza bene , e un po' indolenzito. Ci rivolgiamo all'infermiere che stava ad attendere e gli diciamo: guardi sta parlando inglese e lui non lo ha mai imparato da nessuno, a malapena parla l'Italiano!!! Lui ci guarda e fa una spalluccia. Poi va a dirlo al professore che stava passando lungo la corsia&#8230; Il professore corre subito da noi e ascolta il dialogo del malato , che aveva continuato a parlare in inglese ed ora anche in Tedesco io il Tedesco lo conosco bene ci disse il medico e mi pare che sia anche molto corretto e professionale: guardi professore , questo non ha mai saputo nessuna lingua straniera..! Cosa sar&#224; accaduto lo vorremmo sapere anche noi! Nel frattempo il nostro paziente inizi&#242; a parlare un'altra lingua e poi un'altra e tutti noi alla fine non comprendevamo pi&#249; nulla..,. Dalle verifiche strumentali ci rendemmo conto che il paziente era tornato completamente in se, e aveva ripreso ogni attivit&#224; cerebrale . Furono staccati tutti i contatti della camera di controllo dei soggetti in coma e portato il paziente in una camera singola&#8230; Continuava a parlare e a rivolgersi ai familiari in svariate lingue straniere e si meravigliava del perch&#233; non rispondessero . Alla fine parl&#242; loro in italiano e questi subito gli chiesero come potesse parlare tutte queste lingue , che lui non aveva mai studiato. Lui li guard&#242; con stupore e popi rispose che non sapeva, ma che per lui queste lingue erano una sua conoscenza da sempre &#8230; Insomma quest'uomo aveva cominciato a parlare tutte le lingue del pianeta dopo avere preso un grande colpo in testa. I medici lo sottoposero ad ogni analisi del cervello. Lo analizzarono in ogni suo punto e non trovarono nulla di anomalo . Alla fine uno di essi, per caso scopr&#236; che un angolo del cervello, un'area secondaria , mai presa in considerazione dagli scienziati, faceva lampeggiare una spia luminosa, che avvertiva di qualcosa di nuovo o di anomalo. Guardi professore! Guardi qui! Il professore vide e trasal&#236; per un attimo, si riprese e disse : fermiamo le immagini e ingrandiamo, voglio vederci chiaro. Dall'ingrandimento ci si accorse che quest'area del cervello, che mai aveva dato segni di attivit&#224; in nessun paziente, ora pulsava di vita e scaricava fasci di energia sugli elettrodi . insomma era diventata attiva e dava al soggetto pensante tutte le coordinate per parlare l'intero linguaggio del pianeta. Ogni lingua parlata al mondo era di su conoscenza e si affaticava a farlo comprendere a tutti coloro che gli stavano intorno. Il professore segn&#242; con una matita a grande segno, l'area del cervello in questione. La fiss&#242; con una fotografia elettronica su di un monitor. Dopo di che sottopose un infermiere a lui vicino in quel momento ad una serie di analisi del cervello , per terminare con l'applicazione di due elettrodi al centro di quell'area scoperta , che pulsava nel cervello del paziente. Apr&#236; una scarica elettrica e subito quella parte di cervello dell'infermiere inizi&#242; ad attivarsi e a pulsare. Quando lo chiamarono e gli posero delle domande . Rispose in inglese, poi in tedesco, quindi in cinese, in russo alla fine fu sollecitato a parlare in italiano e lui ubbid&#236; Ecco, disse il professore : non serve pi&#249; studiare le lingue, abbiamo capito dove esse sono depositate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>SCHOPENAUER PILLOLE DI FILOSOFIA</title>
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&lt;p&gt;PILLOLE :LA FILOSOFIA DI SCHOPENHAUER Schopenhauer considera la causalit&#224;, la vera parte essenziale della materia. Alla fine, siccome la materia non &#232; altro che l'agire nello spazio e nel tempo delle cose su altre cose, sar&#224; identificata coincidente con la causalit&#224;. Considerando Kant allora e la sua concezione dell'intelletto, che lo intende come L'ente che opera sulle intuizioni, cio&#232; sulle rappresentazioni immediate della materia, a cui si aggiungono le categorie da cui si formano i (...)&lt;/p&gt;


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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;PILLOLE :LA FILOSOFIA DI SCHOPENHAUER&lt;br class='autobr' /&gt;
Schopenhauer considera la causalit&#224;, la vera parte essenziale della materia. Alla fine, siccome la materia non &#232; altro che l'agire nello spazio e nel tempo delle cose su altre cose, sar&#224; identificata coincidente con la causalit&#224;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Considerando Kant allora e la sua concezione dell'intelletto, che lo intende come L'ente che opera sulle intuizioni, cio&#232; sulle rappresentazioni immediate della materia, a cui si aggiungono le categorie da cui si formano i concetti , Il Filosofo non nega tutto questo, ma definisce l'intelletto come la facolt&#224; della causalit&#224;. Alla fine la causalit&#224; &#232; l'unica categoria,che Schopenhauer riconosce come valida, insieme allo spazio e al tempo&lt;br class='autobr' /&gt;
Da Kant riprende cos&#236; i due concetti di Fenomeno e Noumeno . Il Fenomeno, dice sia il prodotto della nostra coscienza, cio&#232; il mondo come ci appare . Mentre il Noumeno &#232; la Cosa in S&#233;. Vista come Fondamento essenziale del mondo. Il Fenomeno materiale dunque, per Schopenhauer &#232; solo parvenza illusoria, come un sogno. E' come se di fronte a noi avessimo uno schermo che ci fa vedere la realt&#224; distorta, non come essa &#232; veramente. Uno schermo che lui identifica nel velo di Maya, di origine della filosofia indiana, alla quale filosofia Schopenhauer spesso si riconduce e ne coglie per lo pi&#249; l'aspetto pessimistico. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il mondo dunque ci appare come una nostra illusione ottica che il Filosofo la definisce come una copia male inchiostrata, scritta in forma distorta, che cela la vera realt&#224; delle cose. Nel confronto con Hegel , mentre per Hegel la realt&#224; &#232; ragione e tutto e' razionale.Per Schopenhauer la ragione &#232; manifestazione irrazionale. Per Hegel si identifica come l'immanente volont&#224; presente in tutte le cose. Ed &#232; ottimista. Per Schopenhauer invece tutto si certifica come una manifestazione di una forza cieca, che riassume il suo pessimismo. Schopenhauer &#233; assai critico nei confronti di Hegel, lo definisce un SERVO DELLO STATO, pi&#249; interessato alla gloria e alla fame piuttosto che alla verit&#224;. Insomma fra i due di certo non c'&#232; mai stata simpatia.&lt;br class='autobr' /&gt;
PER RIASSUMERE: da una parte troviamo i fenomeni, considerati come semplici apparenze, volti superficiali delle cose. Dall'altra c'&#232; il noumeno, visto come forma sostanziale della realt&#224; medesima, non contemplata per&#242; dall'intelletto. Schopenhauer parte da questa visione dualistica e l'intera realt&#224;, il mondo, non sono altro che rappresentazione e volont&#224;. I fenomeni sono l'apparenza, l'illusione cio&#232; la rappresentazione del mondo dominato dalla causalit&#224;. La vera realt&#224; noumenica &#232; invece celata da un velo di Maya ed &#232; il il mondo visto come volont&#224;. Per Schopenhauer la volont&#224; &#232; una forza irrazionale che non si pu&#242; rappresentare in alcun modo. Agisce nella natura ed anche nell'uomo e determina la condizione della lotta continua per l'esistenza.L'uomo pu&#242; uscire da questo stato di cose soltanto con la contemplazione del bello e l'ascesi , annullando cos&#236; la sua volont&#224; di vivere si , ma non condividendo il suicidio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>racconto breve : IL SISTEMA POLITICO OGGI</title>
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&lt;p&gt;IL SISTEMA POLITICO OGGI Racconto Breve Negli anni ottanta il sistema politico fondato sui Partiti, iniziato con l'avvento della nostra Repubblica, cominci&#242; a dare segni di squilibrio sociale e culturale e tanti tavoli di confronto , di ascolto e di studio, iniziarono a voler comprendere meglio le motivazioni reali di questi stati di cose , che stavano facendo cambiare la nostra societ&#224; . L'uomo della strada era sempre pi&#249; convinto che si doveva cambiare il modo di interpretare la societ&#224; e (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;FILOSOFIA&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;IL SISTEMA POLITICO OGGI&lt;br class='autobr' /&gt;
Racconto Breve&lt;br class='autobr' /&gt;
Negli anni ottanta il sistema politico fondato sui Partiti, iniziato con l'avvento della nostra Repubblica, cominci&#242; a dare segni di squilibrio sociale e culturale e tanti tavoli di confronto , di ascolto e di studio, iniziarono a voler comprendere meglio le motivazioni reali di questi stati di cose , che stavano facendo cambiare la nostra societ&#224; . L'uomo della strada era sempre pi&#249; convinto che si doveva cambiare il modo di interpretare la societ&#224; e dare ad essa nuovi connotati , non pi&#249; legati alle idee della Politica , bens&#236; a quelli del vivere comune. Insomma la Societ&#224; Civile dava segni di nervosismo e i valori ,a cui si accompagnavano poi le loro azioni organizzative, le stavano stretti e cercava altro. Il Potere costituito e operativo fino a quel momento per&#242;, tent&#242; in tutti i modi di continuare ad affermare la giustezza delle proprie idee, escogitando azioni sempre pi&#249; caotiche e complicate. Basti pensare per questo alla P2, ai suoi contenuti di conservazione, alle sue prerogative gattopardesche e sotto certi aspetti anche pericolose per le libert&#224; individuali, del voler cambiare tutto per restare tali. Per non parlare del sistema della Politica, a cui stava sfuggendo di mano non soltanto la propria collocazione alla guida morale e civile del paese, ma trovava sempre meno appoggi e consensi dal sistema economico su cui si fondava la reale tenuta della nostra Democrazia . Da qui le pensate scomposte . Le decisioni legislative, sempre meno accolte con favore dalla Societ&#224; Civile. In quel decennio crebbe dunque la volont&#224; di passare oltre a questo sistema , soprattutto Politico , che portasse il &#8220; Nuovo&#8221; nella nostra Societ&#224; e soddisfacesse l'idea di una carica di energie utili per proseguire verso il cambiamento. Da qui la crisi della Prima Repubblica, che trov&#242; &#232; vero il braccio operativo nella Magistratura , anch'essa stanca dell'andazzo di una Politica inconcludente, appiattita, sulle sue necessit&#224; di conservarsi, pi&#249; che su quelle della crescita del paese, ma anche discreti movimenti della Politica che stava alla opposizione , di una maggioranza ormai logora , coglievano l'occasione di vedersi anch'essi protagonisti del cambiamento , ma non trovando alla fine che appoggi dalle solite loro minoranze , anche spesso assai rumorose ed inutili. La vera protagonista della caduta della Prima Repubblica fu dunque la Magistratura, a cui per&#242; mancavano i necessari contenuti Politici per il cambiamento. Era comunque cosciente di questa sua imperfetta connotazione Sociale , che non le avrebbe dato alcuna la possibilit&#224; di cambiare la Societ&#224; e in modo anche subdolo , cerc&#242; di lasciare aperto uno spazio politico per il rinnovamento , soprattutto alle Forze di espressione Comunista del paese. Questo fece, ma, come si dice, e in questo caso calza benissimo : il diavolo fa le pentole , ma sempre dimentica i coperchi. Infatti furono fatte nuove elezioni. I Comunisti pensavano di vincere a mani basse. Non fu per&#242; cos&#236; . Un Signore , impresario , sconosciuto alla Politica, fond&#242; in poche settimane una nuova Forza Politica : &#8220;FORZA ITALIA&#8221;, si present&#242; alle elezioni e vinse, fra le reazioni assai acide di chi pensava invece di avere gi&#224; vinto. Cosa &#232; avvenuto dopo pero? Forza Italia col suo fondatore, ha governato per svariati lustri un Paese, che anche con la Nuova Repubblica &#232; rimasto diviso e lacerato . Non c'&#232; stato quel reale ed utile cambiamento che il Popolo Italiano chiedeva. La Politica , quella vecchia, ha continuato ad operare , fino a quando un altro soggetto politico di fonte qualunquista dal nome 5Stelle , in pochi anni ha conquistato la vittoria elettorale, ma ahim&#232; non assoluta ed &#232; andato a governare questo paese con l'altra componete qualunquista , la Lega , su un programma fondato su un arruffio di cose da cambiare , che come sempre hanno cambiato assai poco e quel poco, ha influito ancora di pi&#249; ad accrescere le divisioni soprattutto etiche , oltre che culturali e Sociali. Infine , ciliegina sulla torta, a mettere la parola fine a queste gestioni qualunquiste , magari annacquate anche di rosa, tendente al rosso, ma senza alcun risultato migliorativo , e' arrivato il covi19, virus partito dalla Cina, su cui dovremo prima o poi dovremo fare davvero tutta la chiarezza sulla sua origine, che ha messo in crisi non solo il nostro Paese, la sua Politica, la sua economia, ma L'Intera Europa e infine anche tutto il Pianeta , che in poco pi&#249; di un anno s'&#232; trovato a cambiare l'intero modus vivendi , fino a quel momento condotto in ogni Nazione, con mascherine, distanze, aiuti finanziari , sussidi , milioni di morti e chi ne ha pi&#249; ne metta, con la messa in opera di Governi di Salute Pubblica, che anche in Italia alla fine &#232; arrivato con questo di oggi Presieduto da Draghi . Cosa accadr&#224; nel dopo pandemia a questo nostro paese e a questa Nostra Repubblica, non &#232; dato a sapersi , n&#233; d'altra parte si possono fare previsioni. Sembra per&#242; , che i &#8220; Partiti&#8221;, quelli ricordati all'inizio di questo breve racconto , si stiano facendo nuovamente sentire, magari con altre sigle, Nuove, forse unico elemento di novit&#224; in tutto questo disastro di oggi: LE NUOVE SIGLE POLITICHE. &lt;br class='autobr' /&gt;
Astianatte&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Hegel e la dialettica servo- padrtone</title>
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&lt;p&gt;HEGEL E LA DIALETTICA SERVO /PADRONE Nella dialettica servo / padrone, si nota una fra le prime manifestazioni della vita : la fame , l'autoconservazione. Infatti &#232; L'appetito, la fame, l'istinto di autoconservazione, il primo passo della vita e lo sar&#224; sempre fino alla morte. Questa &#232; una peculiarit&#224; peraltro comune a tutti gli esseri viventi. Tutti gli esseri viventi per&#242; in verit&#224; nascono liberi, ma per non essere schiavi devono lottare , anche se alla fine la scelta pu&#242; essere la morte. (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;FILOSOFIA&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;HEGEL E LA DIALETTICA SERVO /PADRONE&lt;br class='autobr' /&gt;
Nella dialettica servo / padrone, si nota una fra le prime manifestazioni della vita : la fame , l'autoconservazione. Infatti &#232; L'appetito, la fame, l'istinto di autoconservazione, il primo passo della vita e lo sar&#224; sempre fino alla morte. Questa &#232; una peculiarit&#224; peraltro comune a tutti gli esseri viventi. &lt;br class='autobr' /&gt; Tutti gli esseri viventi per&#242; in verit&#224; nascono liberi, ma per non essere schiavi devono lottare , anche se alla fine la scelta pu&#242; essere la morte. E' comunque sempre una vittoria quella di non voler essere schiavi a costo della morte. Ergo: Soltanto se si mette in gioco la vita siamo liberi ? Insomma , secondo Hegel, tutti sono riconosciuti come persone nelle societ&#224;, per&#242; la libert&#224; deve essere conquistata perch&#233; non &#232; un riconoscimento acquisito . La conclusione , sembra di capire, &#232; quella che tutti sono persone , alcuni per&#242; sono padroni ed altri schiavi. Padroni per&#242; si diventa, VIENE DA PENSARE , cos&#236; come si diventa schiavi. Avviene per&#242; che nel corso del rapporto fra servo e padrone , lo schiavo divenga necessario al padrone a tale punto che alla fine lo sovrasti e divenga lui la vera essenza produttiva del rapporto, invertendo le parti. Di fatto il pensiero di Hegel operava dentro ad un sistema sociale , quello tedesco, chiuso alla Libert&#224; e alla Democrazia, dove gli individui le loro libert&#224; se le dovevano sudare. A volte morivano, altre volte, ( per lo pi&#249;) restavano solo persone al servizio di questo Stato da cui difficilmente se ne usciva se non con la lotta e la determinazione di rivoltare il sistema. Probabilmente , la Sinistra hegeliana, i giovani della seconda generazione, post morte del Filosofo, da questi stati di cose ha attinto per la costruzione della propria ideologia. Che porta si alla liberazione degli schiavi dal giogo dei Padroni, ma per compere fino in fondo questo percorso , alla fine serve sempre un ENTE che sostituisca il Padrone, magari pi&#249; sensibile , magari pi&#249; orientato nel guidare il popolo alla sua reale liberazione, che si identifica nel PARTITO. Vero &#232; anche per&#242; che nello Spirito oggettivo per il Filosofo la triade: Famiglia-Societ&#224; Civile- Stato, viene pensata all'interno di una societ&#224; chiusa alle libert&#224; degli individui e tutta concentrata nello Stato Assoluto. Se si riflette su questo e si scorre poi la Storia successiva, si nota che &#232; successo altro riguardo alle libert&#224;, e lo Stato &#232; diventato aperto alle Democrazie per la crescita della Autocoscienza non soltanto degli individui, ma anche delle famiglie e della Societ&#224; Civili. lo Stato non &#232; pi&#249; il servito ma &#232; diventato il Servitore. E qui forse sta il processo dialettico della Storia non contemplato nel pensiero di Hegel , ma che ha dato una continuit&#224; evolutiva al suo pensiero filosofico della triade filosofica Stato Famiglia Societ&#224;. Astianatte&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Credo di cogliere nel giusto perch&#233; o alla filosofia , quella importante , diamo le gambe della storia successiva ad essa, oppure resta soltanto di utilit&#224; intellettuale per pochi&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>hegel e la dilaettivaca servo/ padrone</title>
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&lt;p&gt;HEGEL E LA DIALETTICA SERVO /PADRONE Nella dialettica servo / padrone, si nota una fra le prime manifestazioni della vita : la fame , l'autoconservazione. Infatti &#232; L'appetito, la fame, l'istinto di autoconservazione, il primo passo della vita e lo sar&#224; sempre fino alla morte. Questa &#232; una peculiarit&#224; peraltro comune a tutti gli esseri viventi. Tutti gli esseri viventi per&#242; in verit&#224; nascono liberi, ma per non essere schiavi devono lottare , anche se alla fine la scelta pu&#242; essere la morte. (...)&lt;/p&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;HEGEL E LA DIALETTICA SERVO /PADRONE&lt;br class='autobr' /&gt;
Nella dialettica servo / padrone, si nota una fra le prime manifestazioni della vita : la fame , l'autoconservazione. Infatti &#232; L'appetito, la fame, l'istinto di autoconservazione, il primo passo della vita e lo sar&#224; sempre fino alla morte. Questa &#232; una peculiarit&#224; peraltro comune a tutti gli esseri viventi. &lt;br class='autobr' /&gt; Tutti gli esseri viventi per&#242; in verit&#224; nascono liberi, ma per non essere schiavi devono lottare , anche se alla fine la scelta pu&#242; essere la morte. E' comunque sempre una vittoria quella di non voler essere schiavi a costo della morte. Ergo: Soltanto se si mette in gioco la vita siamo liberi ? Insomma , secondo Hegel, tutti sono riconosciuti come persone nelle societ&#224;, per&#242; la libert&#224; deve essere conquistata perch&#233; non &#232; un riconoscimento acquisito . La conclusione , sembra di capire, &#232; quella che tutti sono persone , alcuni per&#242; sono padroni ed altri schiavi. Padroni per&#242; si diventa, VIENE DA PENSARE , cos&#236; come si diventa schiavi. Avviene per&#242; che nel corso del rapporto fra servo e padrone , lo schiavo divenga necessario al padrone a tale punto che alla fine lo sovrasti e divenga lui la vera essenza produttiva del rapporto, invertendo le parti. Di fatto il pensiero di Hegel operava dentro ad un sistema sociale , quello tedesco, chiuso alla Libert&#224; e alla Democrazia, dove gli individui le loro libert&#224; se le dovevano sudare. A volte morivano, altre volte, ( per lo pi&#249;) restavano solo persone al servizio di questo Stato da cui difficilmente se ne usciva se non con la lotta e la determinazione di rivoltare il sistema. Probabilmente , la Sinistra hegeliana, i giovani della seconda generazione, post morte del Filosofo, da questi stati di cose ha attinto per la costruzione della propria ideologia. Che porta si alla liberazione degli schiavi dal giogo dei Padroni, ma per compere fino in fondo questo percorso , alla fine serve sempre un ENTE che sostituisca il Padrone, magari pi&#249; sensibile , magari pi&#249; orientato nel guidare il popolo alla sua reale liberazione, che si identifica nel PARTITO. Vero &#232; anche per&#242; che nello Spirito oggettivo per il Filosofo la triade: Famiglia-Societ&#224; Civile- Stato, viene pensata all'interno di una societ&#224; chiusa alle libert&#224; degli individui e tutta concentrata nello Stato Assoluto. Se si riflette su questo e si scorre poi la Storia successiva, si nota che &#232; successo altro riguardo alle libert&#224;, e lo Stato &#232; diventato aperto alle Democrazie per la crescita della Autocoscienza non soltanto degli individui, ma anche delle famiglie e della Societ&#224; Civili. lo Stato non &#232; pi&#249; il servito ma &#232; diventato il Servitore. E qui forse sta il processo dialettico della Storia non contemplato nel pensiero di Hegel , ma che ha dato una continuit&#224; evolutiva al suo pensiero filosofico della triade filosofica Stato Famiglia Societ&#224;. Astianatte&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Credo di cogliere nel giusto perch&#233; o alla filosofia , quella importante , diamo le gambe della storia successiva ad essa, oppure resta soltanto di utilit&#224; intellettuale per pochi&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>pillole di filosofia comune di parigi e racconto scientifico</title>
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&lt;p&gt;Pillole di Storia : LA COMUNE DI PARIGI La Comune di Parigi, nasce da un movimento spontaneo delle masse popolari lavoratrici Parigine, stanche delle incertezze militari , causate delle guerre Franco Prussiane, sempre rese attive dalle questioni dei diritti della Alzaiza e della Lorena, dei loro stati di vita resi impossibili dalle tasse , dai debiti , da nessuna certezza per il futuro. Inutili sono alla fine le polemiche riguardo alla appropriazione Marxista della rivoluzione, che forse (...)&lt;/p&gt;


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		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Pillole di Storia : LA COMUNE DI PARIGI&lt;br class='autobr' /&gt;
La Comune di Parigi, nasce da un movimento spontaneo delle masse popolari lavoratrici Parigine, stanche delle incertezze militari , causate delle guerre Franco Prussiane, sempre rese attive dalle questioni dei diritti della Alzaiza e della Lorena, dei loro stati di vita resi impossibili dalle tasse , dai debiti , da nessuna certezza per il futuro. Inutili sono alla fine le polemiche riguardo alla appropriazione Marxista della rivoluzione, che forse nella opinione comune nacque questa ipotesi dalla frase un po' azzardata di Thiers, quando nel proprio proclama alle guardie nazionali, dichiar&#242; con forza esplicita , &#034;che voleva farla finita, con questi sconosciuti, che rappresentavano solo le dottrine comuniste&#034;. I fautori di questa tesi sostengono che Thiers, per rendere odiosa al resto della Francia la Parigi rivoluzionaria, dipingesse di rosso il diavolo che animava allora Parigi . Secondo loro dunque a mettere nelle mani del Comunismo la Comune, , sarebbe stato questo questo grave errore del suo peggior nemico. Infatti poi fu Thiers a riprendersi Parigi e a far finire nel sangue questa Rivoluzione , con l'aiuto dei Prussiani. Thiers fu il capo di un Governo di fatto concordato coi prussiani , dopo la sconfitta, che stabili peraltro aspre ritorsioni contro la Francia. &lt;br class='autobr' /&gt;
Per&#242;, &#034; lasciamo che borghesi e opportunisti di ogni colore si rompano il capo intorno a interrogativi del genere. Si consumino pure di rabbia: la comune &#232; nostra e nessuno ce la toglie. LA RIVOLUZIONE DEL 18 MARZO 1871 CHE INSTAURO' LA COMUNE &#232; L'AZIONE PIU' GLORIOSA DEL NOSTRO PARTITO&#034;. Cosi scriveva Marx in una sua celebre lettera. Vero poi &#232; che il trionfo della Comune di Parigi sia pure per soli 72 giorni, prova ,la volont&#224; politica delle Masse, magari non con grandi perfezioni, riguardo ad una chiara presa di coscienza teorica, volta al raggiungimento di risultati, il cui valore storico alla FINE rafforz&#242; ASSAI LA DOTTRINA MARXISTA. Ma vero che la Comune fu composta da BLANQUISTI, e PROUDHONIANI, CHE FURONO DI GRANDE IMPORTANZA PER LE MOLTE COSE GIUSTE CHE LA COMUNE STABILI. Anche se poi Engels, nella prefazione al suo lavoro alla Guerra Civile in Francia del 1895, fa queste riflessioni: &#034;L'Ironia delle sorte volle - come avviene di solito quando dei dottrinari arrivano al potere- che facessero esattamente il contrario di ci&#242; che diceva la dottrina della loro scuola&#034;. Infatti tanto per i decreti economici voluti da Proudhon, , quanto le azioni politiche , Blanquiste , stavano su basi marxiste. &#034; Perci&#242;, prosegue Engels, la Comune fu la tomba della scuola Socialista Prudhoniana&#034; e dal canto loro Marx ed Engels aggiungono: fu il primo grande trionfo della teoria Marxista alla prova del laboratorio della storia. &lt;br class='autobr' /&gt;
E b&#232;h su questa riflessione un po' azzardata ci sarebbe da spiegare per esempio perch&#233; non furono i Marxisti a fare questa rivoluzione? Insomma fu una azione voluta da altri che pensavano le future societ&#224; di certo. non in senso marxista, ma Socialista Prudhoniano Utopista, che sognava societ&#224; pi&#249; giuste, pi&#249; aperte alle necessit&#224; di tutti, ai diritti di tutti, alla emancipazione della donna. Ma Poi anche Trotski nelle sue pagine di divulgazione comunista, riguardo alla Comune di Parigi scrive: &#034; il proletariato parigino non aveva n&#233; capi n&#232; Partito &#034;. E questa sua affermazione la dice lunga sulle origini rivoluzionarie della Comune di Parigi anche se poi le sue riflessioni , sono state indirizzate secondo linee e logiche militari e non politiche. Addirittura i Rivoluzionari non si occuparono nemmeno di prendere i soldi, e ve ne erano assai, dalla banca di Parigi . Il loro vero errore poi fu nel fatto che anzich&#233; chiudersi in difesa della Piazza di Parigi ,dovevano allargare la rivoluzione ad altre citt&#224; della Francia e questo forse fu il vero errore della loro sconfitta finita nel sangue. La Comune di Parigi nasce da una azione spontanea delle masse pi&#249; povere parigine, guidate dalle idee utopistiche del Socialismo Prudhoniano, umano e volto alla conquista dei diritti di tutti , e proprio perch&#232; non scientificamente organizzato , si dimentic&#242; di allargare la sua rivoluzione. Da posizioni di difesa fu poi sconfinto.&lt;br class='autobr' /&gt; Astianatte&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Racconto Breve : &lt;br class='autobr' /&gt;
LA FILOSOFIA DELLA SCIENZA ED OLTRE&lt;br class='autobr' /&gt;
Una spiaggia deserta e i gabbiani accoccolati qua e l&#224; fra le dune sparse in questo desolato paesaggio a due passi dalla citt&#224;. Una leggera brezza serale iniziava a farsi sentire e, anche se ormai la primavera era inoltrata, c'era ancora bisogno del maglione. Il Sole stava calando all'orizzonte e il mare si colorava lentamente di rosso.&lt;br class='autobr' /&gt;
Leggere onde si proponevano in ombra sulla sabbia e le dune parevan muoversi fra questi giochi di mare.&lt;br class='autobr' /&gt;
Serena Cavalieri, Fisico nucleare, giovane scienziata, se ne stava accovacciata sopra un masso casualmente l&#236;, forse portato dal mare in una giornata di tempesta.&lt;br class='autobr' /&gt;
Una bella ragazza dagli occhi azzurri di rara intelligenza , giovane, appena trentenne, un corpo ben fatto, capelli biondi e tanta voglia di vivere&lt;br class='autobr' /&gt;
Pensava assorta in un complicato andirivieni tormentoso di idee che questa volta, stranamente, non riuscivano a trovare la giusta conclusione.&lt;br class='autobr' /&gt;
La mia mente diceva sommessamente, corre oggi alla ricerca dei reali contenuti della conoscenza, ma non riesce a trovarli. Sembra incredibile dopo tanti anni di studio e dopo avere raggiunto ragguardevoli traguardi, stasera non riesco ad andare avanti d'un passo. Ho studiato la scienza in ogni sua componente, sono padrona assoluta di tutto ci&#242; che oggi possiamo conoscere, eppure mi sembra di non sapere quasi niente. Davvero quello che ho studiato, quello che decine di illustri professori mi hanno insegnato, &#232; tutto ci&#242; che possiamo conoscere? E poi: siamo certi che quello che io do per certo sia realmente la verit&#224;? Penso ad Aristotele e poi a Tolomeo, le loro sbagliate conoscenze e teorie le abbiamo studiate e credute vere per qualche centinaio di anni addirittura qualche migliaio di anni poi d'un tratto qualcuno si &#232; reso conto che non erano che bufale e siamo passati oltre. E poi ancora oltre, sempre pi&#249; avanti, fino ai nostri giorni. Ed eccomi qua assorta in tantissimi pensieri che non concludono alcuna risposta certa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Noi come pensiamo la realt&#224; che abbiamo di fronte? Un dubbio atroce mi sta venendo: davvero universalmente per tutti noi c'&#232; la stessa realt&#224;? O se qualcuno pensasse l'universo in modo diverso da me cosa accadrebbe? Abbiamo parlato di queste cose l'altro ieri con Gianluca Forti, un ingegnere, lavora presso un istituto di ricerca spaziale e cosa abbiamo concluso? Che forse il nostro modo di pensare ci&#242; che abbiamo di fronte, il nostro modo di fare scienza non &#232; l'unico. Con tutta probabilit&#224; ce ne sono altri e prima o poi li scopriremo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Insomma noi intuiamo la realt&#224; attraverso le sensazioni in un andirivieni di spazio e di tempo. Una realt&#224; che si adatta al nostro modo di pensarla. In fondo &#232; il nostro pensiero che detta le coordinate della realt&#224; che abbiamo di fronte. E' come se la realt&#224; fosse dentro di noi e la distribuissimo ordinatamente all'esterno con numeri e costruzioni geometriche&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma ci&#242; che scaturisce dal nostro pensiero &#232; una realt&#224; finita o una realt&#224; infinita. Opera nell'ambito delle cose terrene oppure ricerca verit&#224; spirituali? Dovrei parlare di questo con Franco. Anch'egli un mio caro amico. Abbiamo fatto insieme le scuole secondarie e insieme a lui ho preso la prima laurea in matematica poi le nostre vie si sono irrimediabilmente separate lui se n'&#232; andato verso la ricerca delle verit&#224; assolute. Alla ricerca delle vere ragioni dell'esistenza. Oggi &#232; un eminente studioso di teologia, &#232; un sacerdote o meglio un'Eminenza. E' un Cardinale.&lt;br class='autobr' /&gt;
Franco Pievani Cardinale, ecco il suo numero di cellulare. Vediamo se riesco a rintracciarlo. Ciao Franco&#8230;&#8230; Pardon, Eminenza. Sono Serena&#8230;. Serena Cavalieri.&lt;br class='autobr' /&gt;
Serena! Ma &#232; bellissimo! Quanto tempo &#232; passato&#8230;.. Quanti bei ricordi. Sono contento di sentirti. Serenella, il piccolo genio, la luce delle nostre conoscenze scientifiche liceali. Dimmi tutto. Franco&#8230;&#8230; Eminenza&#8230;.. non so come chiamarti, sono un po' in difficolt&#224;. Lascia perdere Serena, sono sempre io il tuo compagno di scuola. Senti, da qualche giorno sono assillata dai problemi della conoscenza e da ci&#242; che noi intendiamo per realt&#224; del mondo e dell'universo. Insomma non sono pi&#249; certa che quello che noi pensiamo, quello che abbiamo studiato, quello che conosciamo, sia davvero la realt&#224; che abbiamo di fronte. Ricorro a te per le tue convinzioni teologiche ed anche per le tue conoscenze. Vorrei porti una domanda: secondo te Dio, al quale te credi e sei servitore, come ha costruito l'universo? Perch&#233; possa essere pensato e risolto in varie maniere o in unico modo? Insomma quello che noi oggi pensiamo sia l'universo lo &#232; poi veramente? E' questo Franco il dubbio che da un po' di tempo non mi da pace. Perbacco, questa &#232; davvero una domanda interessante. Cosa posso dirti di pi&#249; che Dio ha creato l'universo e con esso esseri intelligenti perch&#233; potessero conoscerlo. Io non so dirti se quello che noi oggi crediamo sia il nostro universo sia poi anche l'universo di Dio. Questo lo sa solo Lui.&lt;br class='autobr' /&gt;
Vedi Serena se noi vediamo questo universo ci&#242; significa che Dio ha scelto che lo vedessimo. E' sempre Lui che decide ogni cosa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ci salutammo e mi incamminai assorta in pensieri assai pi&#249; grandi di me.&lt;br class='autobr' /&gt;
Raggiunsi una scogliera. Le onde del mare si infrangevano su essa e spumeggiavano e le gocce fittissime di acqua carica di cristalli di sale si spargevano in aria. Il profumo del mare era intenso come intensi erano stati fino a quel momento i miei pensieri. Il sole ormai era in procinto di scendere al di l&#224; dell'orizzonte. Il mare stava cambiando i colori. I gabbiani stanchi si sistemavano sugli scogli. Mentre osservavo questa natura vidi l&#236; vicino un uomo che stava armeggiando presso un grosso scoglio. Mi incurios&#236; e mi avvicinai. Aveva presso di se un grande accumulatore di corrente. Di quelli potenti, che in assenza di energia elettrica da soli fanno funzionare grandi macchine . Lo stava rifornendo di energia: quel grande scoglio aveva intorno a s&#233; un consistente alone di densa luce e un cordone di essa si collegava all'accumulatore. Forse sto sognando. Non &#232; possibile. Questo signore sta prendendo energia da una pietra! Lo guardai fissa negli occhi. Cap&#236; che mi stavo interrogando su questo fatto cos&#236; fuori dalla mia portata mentale. Sorrise e mi disse:&lt;br class='autobr' /&gt;
Non meravigliarti, tutto ci&#242; che &#232; vita &#232; anche energia. Il nostro pianeta &#232; vivente , non &#232; natura morta. Pulsa in ogni sua parte di energia. Basta saperla conoscere per poterla usare. Ma te come fai a conoscerla? Non lo so . L'ho sempre fatto. Ho sempre pensato questo. Questo &#232; il mio modo di interpretare la realt&#224;. Questo &#232; l'universo che io penso sia: una immensa carica di energia. Insomma tu pensi che questo sasso produca energia ed esso la produce davvero? Non saprei. Io ho questa conoscenza, che per me &#232; ormai defintivamente acquisita. Il resto &#232; pura realt&#224;. Perch&#233; allora per me non &#232; cos&#236;? Forse il mio pensiero corre su altre lunghezze di energia? Forse, oppure &#232; soltanto una questione di ricerca di nuovi pensieri&lt;br class='autobr' /&gt;
Credo dobbiate ancora abbandonare l'opinione secondo cui di fronte agli eventi naturali noi siamo degli spettatori passivi, sui quali la natura stessa pone la propria regolarit&#224; e adottare quella secondo cui, nell'assimilare i dati sensibili, imprimiamo attivamente ad essi l'ordine e le leggi del nostro pensiero. L'universo dunque porta con se l'impronta della nostra mente. Quell'uomo si incammin&#242; col proprio accumulatore ormai carico e spar&#236; fra gli scogli e le dune. La sera era ormai arrivata. La luna quella sera piena stava alta nel cielo. Le stelle si sparpagliavano per il mare.&lt;br class='autobr' /&gt;
Guardai ancora per un attimo quel sasso ormai spento. Alzai la risvolta del maglione e risi. Risi tantissimo. Risi di me stessa e del mio modo di essere analfabeta.&lt;br class='autobr' /&gt;
ASTIANATTE&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>pillole di fisica moderna da maxwell a faradey</title>
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&lt;p&gt;Pillole di Fisica Moderna: dall'Etere, al Vuoto cosmico, ai campi elettromagnetici; con Maxwell, Faradey, altri Maxwell Studi&#242; il sistema matematico che permettesse anche di uscire dalla idea che lo spazio non poteva essere vuoto. Altri dicevano che i corpi nello spazio si muovevano rispetto ad una sostanza trasparente che copriva l'intero spazio cosmico che fu denominata &#8220; Etere &#8220;. Con lo sviluppo dei temi della elettricit&#224; e del magnetismo, Maxwell fu spinto a trovare un processo (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;FILOSOFIA&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Pillole di Fisica Moderna: dall'Etere, al Vuoto cosmico, ai campi elettromagnetici; con Maxwell, Faradey, altri&lt;/p&gt;
&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;Maxwell Studi&#242; il sistema matematico che permettesse anche di uscire dalla idea che lo spazio non poteva essere vuoto. Altri dicevano che i corpi nello spazio si muovevano rispetto ad una sostanza trasparente che copriva l'intero spazio cosmico che fu denominata &#8220; Etere &#8220;. Con lo sviluppo dei temi della elettricit&#224; e del magnetismo, Maxwell fu spinto a trovare un processo matematico, attraverso le sue note Equazioni, che prendono il suo nome, che unificasse definitivamente elettricit&#224; e magnetismo , arrivando allo stesso tempo ad una sintesi teorica di tutti i fenomeni sperimentali connessi agli ambiti dell'elettromagnetismo. Per la verit&#224; gi&#224; il Faraday, aveva iniziato in questa direzione. Ricercatore inglese studioso di questi fenomeni , soprattutto dal punto di vista sperimentale, non era n&#233; un matematico n&#233; un fisico, ma attraverso lo studio ( faceva il bibliotecario) dei libri che aveva a disposizione, nei suoi esperimenti aveva osservato una influenza magnetica sul campo elettrico e successivamente dalle equazioni di Maxwell i due campi , quello magnetico e quello elettrico, vengono considerati a tutti gli effetti due manifestazioni diverse di un unico campo. Le ipotesi di Maxwell furono per&#242; della massima importanza non soltanto per l'unicit&#224; (che ingloba i due campi) nel campo elettromagnetico e per la loro previsione, ma sul piano storico e scientifico, perch&#232; aprirono alla rilevazione sperimentale della esistenza di tali onde , fino ad allora sconosciute, la cui effettiva esistenza fu stabilita da Hertz . In Italia, come &#232; noto soprattutto ai Pisani, gli studi su tali onde e sulla loro esistenza, furono condotti da Righi e dal suo allievo Marconi. Prima di tutti questi processi di ricerca, di studio e di scoperta, non era possibile pensare che nel vuoto si trasmettesse qualcosa se non passante attraverso l'etere. Partendo dalle esperienze delle onde marine che si formano grazie al mare e dalle onde sonore che si muovono grazie all'aria. Ergo anche le onde elettromagnetiche, si dovevano muovere dentro qualcosa che si chiamava etere. Una sostanza, L'etere, essenziale peraltro alla meccanica classica Newtoniana riguardo ai due enti spazio e tempo, che ,come si sa ,erano considerati come Assoluti . che riprenderemo in seguito.&lt;br class='autobr' /&gt;
Astianatte&lt;br class='autobr' /&gt;
Toh! alla fine s'arriorda anco Gugliermo Marconi, che ell'onde dimostr&#242; che passavano ner voto e un ci voleva artro per faccele pass&#224;... Magari sai 'osa vella villa a Cortano si vedr&#224; vero Dignene rifatta ammodino ?&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>FILIPPO GIORDANO BRUNO e dualismo onda particella</title>
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&lt;p&gt;Pillole : LA STORIA TRISTE DI G. BRUNO Filippo Bruno nasce a Nola, una piccola citt&#224; vicino Napoli, nel 1548 da una nobile famiglia campana. Sin da ragazzo dimostra una propensione allo studio e un'acutissima intelligenza. Intorno ai 15 anni, pare soprattutto per proseguire i suoi amati studi filosofici, pi&#249; che per un vero e sincero interesse per la teologia, frequenta il chiostro dell'ordine dei domenicani a Napoli. Prendendo i voti, decide di mutare il suo nome in Giordano e diventa un (...)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://spip.tobagi.eu/spip.php?rubrique10" rel="directory"&gt;FILOSOFIA&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Pillole : LA STORIA TRISTE DI G. BRUNO&lt;br class='autobr' /&gt;
Filippo Bruno nasce a Nola, una piccola citt&#224; vicino Napoli, nel 1548 da una nobile famiglia campana. Sin da ragazzo dimostra una propensione allo studio e un'acutissima intelligenza. Intorno ai 15 anni, pare soprattutto per proseguire i suoi amati studi filosofici, pi&#249; che per un vero e sincero interesse per la teologia, frequenta il chiostro dell'ordine dei domenicani a Napoli. Prendendo i voti, decide di mutare il suo nome in Giordano e diventa un grande esperto nell'arte mnemonica.&lt;br class='autobr' /&gt; .Il suo carattere irrequieto e insofferente ai dogmi e alle costrizioni lo porta a scontrarsi da subito con le autorit&#224; religiose: nel 1576 decide di abbandonare l'ordine e si trasferisce dapprima a Roma, poi a Nola, Savona, Torino, Padova fino ad approdare a Ginevra. Gli anni della maturit&#224; sono segnati da continui viaggi, peregrinazioni e fughe: sono gli anni della Controriforma, e le idee spregiudicate di Giordano mal si accordano con l'imperante ortodossia religiosa.&lt;br class='autobr' /&gt; Fa poi altri viaggi in Europa e dopo una breve permanenza a Parigi, si trasferisce in Inghilterra, insegna ad Oxford, per poi riprendere la via di Parigi, dove entra in conflitto con gli ambienti aristotelici da lui tanto denigrati. Trascorre qualche anno in Germania, insegnando a Wittenberg e a Francoforte, per approdare infine nella &#8220;tollerante&#8221; Venezia. &lt;br class='autobr' /&gt;
Qui, Giordano &#232; convinto di essere al sicuro, invitato dal nobile Giovanni Mocenigo, desideroso di farsi istruire dal filosofo nell'arte della memoria. Tuttavia, le idee coraggiose e &#8220;blasfeme&#8221; dell'ex-frate spaventano il nobile, che decide di denunciarlo e consegnarlo nelle mani dell'Inquisizione.&lt;br class='autobr' /&gt; Giordano Bruno ha rappresentato, nei secoli successivi alla sua morte, il simbolo del libero pensiero e dell'intellettuale sciolto dai vincoli dell'autorit&#224;. &#8220;Tremate pi&#249; voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla&#8221;: cos&#236;, in aperta sfida, si esprimeva Bruno al momento del processo e della condanna a morte. E, soprattutto nel contesto risorgimentale italiano, il &#8220;mito&#8221; di Giordano Bruno ha rappresentato il culmine del braccio di ferro tra lo Stato e la Chiesa di Roma, per nulla disposta a riconoscere il neonato Regno d'Italia. Esemplare a tal proposito fu l'iter per la costruzione della famosa statua, ancora presente in piazza Campo dei Fiori a Roma. Contro il volere del Papa e col sostegno di personalit&#224; di rilievo come Victor Hugo, Giovanni Bovio e Michail Bakunin, dopo scontri e manifestazioni violente, la statua fu finalmente inaugurata nel giugno 1889.&lt;br class='autobr' /&gt;
Come si sa G. Bruno dopo 7 anni di carcere e costanti rifiuti di abiurare, Giordano viene condannato al rogo e arso vivo il 17 febbraio 1600, davanti ad una folla plaudente e in occasione dell'anno giubilare, in piazza Campo dei Fiori a Roma&lt;br class='autobr' /&gt;
La sua filosofia immanentista , che pensava Dio come un unicum con la natura e L'uomo partecipe di questo stato di cose e attraverso la ragione anch'esso creatore . Una infinit&#224; di mondi, di universi tutti insieme con Dio in questo caos infinito. In questo modo finiva il ruolo della Chiesa dei Santi e delle Norme , perch&#233; di fatto il Filosofo si avvicinava alla concezione di Lutero di un rapporto diretto con Dio e quindi veniva meno il ruolo di questa chiesa e anche dei suoi Santi. Insomma una posizione assai difficile da digerire per la chiesa che fino all'ultimo per&#242; sper&#242; di convincere G. Bruno ad abiurare , anche coi metodi della tortura , ma non ebbe risultati. Peraltro G. Bruno non fu mai uno scienziato bens&#236;, un intellettuale che non disdegnava il ricorso alla magia, per far tornare le proprie convinzioni naturalistiche, accompagnate alla immanenza divina . Insomma intendeva riscrivere e rimuovere tutti i concetti essenziali della chiesa. La storia ce lo consegna come uomo sempre in conflitto con se stesso e gli altri. Alla ricerca di verit&#224; che lo convincessero, che alla fine lo portarono dritto al rogo. Di certo un uomo dal libero pensiero che pag&#242; con la morte questa suo modo di intendere la Storia del suo tempo ed anche dei tempi futuri.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;dualismo onda particella&lt;br class='autobr' /&gt;
e' il dualismo onda particella a influenzare la nostra conoscenza?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;AI Overview&lt;br class='autobr' /&gt; il dualismo onda-particella, un concetto fondamentale della meccanica quantistica, ha un impatto importante sulla nostra comprensione della realt&#224;. Questo dualismo, che affermando che particelle subatomiche come gli elettroni possono comportarsi sia come particelle che come onde, ha rivoluzionato la fisica e continua a sfidare le nostre intuizioni classiche sulla realt&#224;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ecco come il dualismo onda-particella influenza la nostra conoscenza:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il dualismo onda-particella ci costringe a rivedere la nostra concezione classica di materia ed energia. Non possiamo pi&#249; pensare a particelle ed onde come entit&#224; separate e mutuamente esclusive, ma piuttosto come aspetti diversi dello stesso fenomeno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La comprensione del dualismo onda-particella &#232; peraltro essenziale per la fisica moderna, in particolare per la meccanica quantistica, che descrive il comportamento della materia a livello subatomico. Questo concetto &#232; alla base di molte teorie e tecnologie moderne, come i laser e i transistor.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il dualismo onda-particella solleva anche profonde questioni filosofiche sulla natura della realt&#224; e della conoscenza. Se la materia pu&#242; esistere in molteplici stati contemporaneamente (sovrapposizione quantistica) e se la misurazione influenza lo stato di un sistema (collasso della funzione d'onda), cosa significa veramente &#034;realt&#224;&#034;?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La comprensione del dualismo onda-particella apre nuove frontiere di ricerca nel campo della fisica quantistica, con implicazioni per la tecnologia, la filosofia e la nostra comprensione dell'universo. &lt;br class='autobr' /&gt;
In sintesi, il dualismo onda-particella non &#232; solo un concetto teorico, ma una pietra miliare che ha trasformato la nostra comprensione del mondo fisico e continua a influenzare la ricerca scientifica e le nostre riflessioni filosofiche.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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