RACCONTO DI GUERRA
Ogni cittadino nelle società di tutti i tempi democratici ha espresso ed esprime ciò che meglio crede in funzione delle proprie esperienze, del proprio modo di vivere, delle proprie ambizioni. L’insieme di queste condizioni conduce ognuno di noi verso le grandi e le piccole scelte sociali. Così il benessere come il malessere sono frutto di scelte giuste o errate su scala generale,causate in larga misura dagli istinti e dalle condizioni civili di ogni singolo soggetto (...)
Articoli più recenti
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RACCONTO DI GUERRA
28 novembre 2006, di Raimondo Pistoia -
RACCONTO BREVE
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaRacconto Breve: Franco Pievani, Gianluca Forti, Serena Cavalieri
Una spiaggia deserta e i gabbiani accoccolati qua e là fra le dune sparse in questo desolato paesaggio a due passi dalla città. Una leggera brezza serale iniziava a farsi sentire e, anche se ormai la primavera era inoltrata, c’era ancora bisogno del maglione. Il Sole stava calando all’orizzonte e il mare si colorava lentamente di rosso. Leggere onde si proponevano in ombra sulla sabbia e le dune parevan muoversi fra (...) -
SOGNO DI BIMBO E LA MIA MICIA E’ MORTA
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA:
SOGNO DI UN BIMBO
Dolci note sulle mura di una stanza.
L’angelo muove le ali.
Il bimbo sorride nel sonno.
Poi:
il sole risplende nella foresta grigia.
L’orso scuote le sue grosse spalle.
Il coniglio rizza le orecchie.
Biancaneve freme per la strega .
Un dolce battito di ciglia:
buon giorno mamma.
POESIA:
LA MIA MICIA E’ MORTA
Dove sarai mia piccola amica?
A correre nei cieli?
A giocare con le nuvole?
A miagolare per lui che regna nell’universo?
Chissà forse Pietro (...) -
CITTA’ IN INVERNO
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPoesia:
CITTA’ D’INVERNO
Triste il pensiero coglie lo scorrere del tempo
negli immensi spazi della spiritualità.
Strade bagnate, rumori di grondaie,
di continuo tintillare di gocce dai tetti.
marmitte sbuffanti a strombazzare grigi fumi,
a minare i respiri.
Passano nere le ruote:scuri mostri rotondi stridono l’incrocio nel rosso divenire della luce volante.
In variopinto apparire corrono le vie in luccichio di insegne
ad indicare vetrine.
Ad inneggiare ai consumi vestiti di nuovo. (...) -
BOMBE A PRIMAVERA
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA:
BOMBE A PRIMAVERA
Hanno colpito la Spagna.
Europa in subbuglio.
Fiamme sui treni.
Lacrime e morte fanno da cornice alla disperazione.
Occhi impauriti a cercare la vita.
E urla strazianti e bimbi piangenti e madri affannate in cerca dei figli.
Vennero in tanti.
Con barbe,
turbanti
bombe già pronte.
Ed erano islamici:che Allah li protegga,
hanno gridato quei padri: che i loro destini fioriscano di libertà.
Quale prezzo è costata qualcuno lo sa: tantissimi morti BR
madri (...) -
INVERNO A MARINA DI PISA
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA:
INVERNO A MARINA DI PISA
Passato il libeccio
arriva la bonaccia.
Lento il pescatore muove la canna dallo scoglio.
Il mare assorbe l’energia della vita.
Passa all’orizzonte il peschereccio.
Intorno i gabbiani fanno sprizzare l’acqua ai secchi tuffi.
Stentano i raggi a brillare le onde.
Il grigio cielo sfiora lieve il tracimare delle acque a riva.
S’alza un pò di brezza.
Si coprono le nuche.
I guanti imbracciano le canne.
Abbocca il muggine.
scuote la lenza , brilla vivace ai (...) -
IL TEMPO
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA:
ILTEMPO
Il tempo ha avuto un cominciamento?
E quando è stato?
Il mondo è emanazione di Dio e il tempo con esso?
Prima che tutto fosse il tempo c’era?
E se il tempo c’era DIo cosa faceva?
O spiriti dell’universo correte da me
piccolo uomo che fugge nel tempo,
dannato dai ricordi della storia.
Morti atroci hanno battuto i tempi del mondo.
Miserie e lotte hanno accompagnato le ore dell’uomo.
E Dio disse: sia fatto l’universo e con esso il tempo
e l’uomo a battere le ore delle (...) -
LA LIBECCIATA
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA:
LA LIBECCIATA
GRigi mostri corrono il cielo.
incontrano ampi spazi di luce:
celesti infiniti si coprono di scuri volti atroci.
Beffeggiano occhi impauriti.
Guardano oltre il turbamento il divenire minaccioso
del vortice incontrollabile degli elementi.
Alta l’onda sbatte la gronda della casa.
Volano schizzi infranti dalla rabbia della natura.
Bagnano i volti coperti dai grandi baveri.
Fradici impermeabili si attaccano alle forme dei corpi.
Aspri rumori scatenano sgomento (...) -
LA FILOSOFIA E LA LAUREA
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA:
LA FILOSOFIA
sogni fra intuizioni e sensazioni. Cogli istanze di vita e di pensiero. E corse Aristotele, E grandi fiumi di conoscenza hanno percorso il limite del mondo.
Idee e sensazioni, conoscenza e virtù, a produrre Dio nostro vicino.
E vennero in tanti.
E tutti girarono per l’universo, e la terra con essi, a dar visione di bellezza agli gnomi dell’immensità.
E vennero i grandi pensieri, i limiti dei sogni dell’uomo.
Noumeni e cose in sè.
E giunse l’uomo allo spirito (...) -
PISA E I LUNGARNI E LA BELLEZZA
28 novembre 2006, di Raimondo PistoiaPOESIA: PISA E I LUNGARNI
Lento l’arno scorre sotto i ponti. Tracima l’acqua sulle rive erbose. Si increspano brillanti i palazzi sulle onde lievi, nello stanco scorrere verso il mare. Bianchi gabbiani si appollaiano alle spallette. E i piccioni nel continuo tubar d’amore sbeccucciano qua e là per i marciapiedi. Passa per i ponti l’arno e incontra nell’onda i bei palazzi:il Lanfranchi e il Gambacorti a mezzogiorno,il Roncioni e l’Agostini a Tramontana. Par voglia sostare alle due (...)